Cosenza, l'assessore:
«Veronesi razzisti»
E Sboarina replica

Il campo di Cosenza (Fotoexpress)
Il campo di Cosenza (Fotoexpress)
03.09.2018

«Più che insultare i cittadini di un’altra città, un amministratore dovrebbe preoccuparsi di fare quello che richiede il suo compito, e cioè fare in modo che sabato il campo del Cosenza fosse a posto per giocare la partita con l’Hellas Verona». A dirlo è il sindaco Federico Sboarina, dopo i post dell’assessore del comune di Cosenza Francesco De Cicco.

«Veronesi razzisti» ha scritto a più riprese il politico calabrese, postando messaggi ricevuti da veronesi su Facebook. È stato proprio sui social che De Cicco aveva annunciato che Cosenza-Verona si sarebbe giocata regolarmente, salvo poi venir smentito dall'annullamento del match deciso dall'arbitro per le pessime condizioni del terreno di gioco appena rizollato (l'Hellas attende la vittoria a tavolino). 

«Io ho fatto una figura di m...», ha scritto, «ma voi veronesi siete delle m...».

 

Sboarina continua: «Non accetto da nessuno che a Verona e ai veronesi vengano affibbiate accuse di razzismo. Parole inaccettabili, tanto più da chi lo fa magari per spostare l’attenzione dal fatto vero, e cioè che il campo di calcio era inagibile e per questa ragione la partita non è stata disputata. Chi ricopre cariche pubbliche dovrebbe sapere che le parole in libertà possono essere pericolose e quindi dovrebbe avere comportamenti adeguati al ruolo».

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