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Di Frey in Frey:
la saga continua
con Daniel Nicolas

Daniel Nicolas Frey
Daniel Nicolas Frey
A.D.P.05.09.2017

Spesso a bordocampo lo zio Nicolas al Bottagisio. Il Chievo ha trovato l’erede. Tutto in famiglia. Suo nipote Daniel Nicolas corre che è un piacere, attaccante esterno passato anche dalle giovanili del Milan. Figlio del grande Sebastien, portiere ormai in pensione che dalla sua carriera ha avuto quasi tutto, passato anche da Inter, Parma, Fiorentina, Genoa e Verona dove adesso vive anche Daniel.

Promessa rossonera, adesso con l’Under 16 del Chievo di Giacomo Lorenzini trasferito al Chievo dal Capezzano Pianore, punto-Milan di Camaiore. Il direttore del settore giovanile Marco Fioretto e il responsabile tecnico Fabio Moro l’hanno studiato a fondo, ne hanno memorizzato le movenze, ne hanno intravisto le qualità. E alla fine l’hanno preso, dopo una selezione come tante.

Bravo Daniel Nicolas, classe 2002. Svelto, rapido, talentuoso. Soprattutto con la testa sulle spalle. Come lo zio Nicolas, leggenda di Veronello al di là di un’estate strana. Lontano dalla prima squadra dopo una vita. Lo studio viene prima del calcio anche agli occhi di papà Sebastien, uno che nel calcio ne ha viste di tutti i colori. Gli ultimi mesi al Bursaspor, in Turchia, sono stati la goccia che hanno fatto traboccare il vaso. I valori della vita prima del pallone, poco ma sicuro.

 

Daniel Nicolas è al primo anno di Allievi, uno dei tanti per chi come Fioretto e Moro conosce il calcio dei ragazzi. Naturalmente speciale per suo zio. Davanti a tutto la passione, il divertimento, il gol senza troppi pensieri o immaginazione. Qualcosa gli avrà detto anche Nicolas, sempre perfetto a Veronello fino a diventare il vicecapitano alle spalle dell’immenso Pellissier. Destinato a restare per sempre nella storia del Chievo, con le sue 211 presenze in Serie A. Terzo assoluto. Primo Pellissier. Secondo Luciano, anche lui presto al Bottagisio direttamente dal Brasile a dare una mano all’amico Moro. Troppo forte la voglia di Chievo. Una famiglia infinita. Se ne accorgerà Daniel Nicolas, fra una serpentina e l’altra. Fra un allenamento e una partita. Fra i sorrisi rassicuranti dello zio. L’esempio giusto a fianco non gli manca.

Anche lui adesso al Chievo, in una società diversa dalle altre come si sono sempre accorti tutti. Daniel ha dimostrato di avere belle doti. L’ha intuito anche Lorenzini, presto lo scopriranno anche tutti gli altri. Il Chievo dopo il Milan, categoria Giovanissimi. Adesso al Bottagisio, dove il Chievo non fa promesse. Concede solo occasioni. Il principio è sempre stato molto chiaro. Vale anche per Daniel, come gli avrà ripetuto anche suo zio.

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