Da Mussolini a Salvini, Pellissier a
«Un giorno da Pecora» parla di politica

Sergio Pellissier
Sergio Pellissier
06.12.2018

«Il grande successo di Matteo Salvini? Se uno spara alto, sicuramente c’è più risonanza. In questo momento dopo che lui ha detto alcune cose, anche a volte un po’ pesanti, sicuramente ha più risonanza»

E’ l’opinione di Sergio Pellissier, attaccante del Chievo, intervenendo alla trasmissione radiofonica ’Un Giorno da Pecora’, su Radiorai dove ha affrontato anche temi extracalcistici, come appunto la politica. «Sarei più di destra che di sinistra», ha spiegato il 39enne giocatore. «Io credo che, se si vuole portare l’Italia ad uscire dalle problematiche, bisogna lavorare di squadra. Se uno di destra o di sinistra dice una cosa sensata, è giusto che tutti la seguano per il bene dell’Italia. E’ inutile schierarsi, ci sono tanti di quei schieramenti che uno non sa dove mettersi...». «In quale destra mi colloco? Io sono ancora vecchio stampo, credo ancora in Don Camillo e Peppone», ha proseguito.

«Mussolini? Secondo me ha fatto tante cose belle ma anche tante cose brutte, e queste seconde le ha fatte davvero brutte brutte brutte». «Le cose belle? Ha bonificato, costruito tante strade, ha creato tante cose importanti per l’Italia. E poi ha creato quelle brutte, disastrose, come l’alleanza coi nazisti. Ha creato tanti problematiche».

«Bisogna prendere tutte le cose positive della destra e della sinistra e forse l’Italia potrebbe anche uscire dai problemi odierni», ha concluso Pellissier.