Calzedonia «Calzedonia, il mix è perfetto Ma quest’anno sarà dura»Calzedonia | Calzedonia

«Calzedonia, il mix è perfetto Ma quest’anno sarà dura»

Aleks Grozdanov, talento di Bluvolley, insegue conferme
Aleks Grozdanov, talento di Bluvolley, insegue conferme
Marco Ballini 02.09.2018

Un’estate intensa con pochissimi giorni di vacanza per il ventenne centrale di Calzedonia Aleks Grozdanov, che si è guadagnato sul campo la convocazione nella nazionale bulgara per i mondiali in programma dal 9 al 30 settembre prossimi in Italia e proprio in Bulgaria. Una splendida vetrina per la giovane torre gialloblù, che nelle poche occasioni in cui è stato impiegato la scorsa stagione da coach Grbic ha mostrato di essere ben più di una semplice promessa. Con qualche chance in più, nel prossimo campionato, di poter mettere piede in campo nonostante la concorrenza ancor più agguerrita nel suo ruolo dal momento che a disposizione del tecnico, oltre al riconfermato capitano Emanuele Birarelli, ci sono i nuovi arrivati Aimone Alletti e Sebastian Solé. Ma se BluVolley ha investito su di lui è chiaro che, magari non subito, ma certamente in prospettiva potrà ricoprire il ruolo di titolare nella formazione scaligera. Nonostante le molte offerte, infatti, la dirigenza di BluVolley lo ha dichiarato incedibile. «L’estate? Devo dire che sono stati mesi positivi», spiega lui. «Ho avuto a disposizione qualche giorno libero dagli impegni col volley e li ho trascorsi con la famiglia e con gli amici. Ho avuto anche l’occasione di giocare con la mia nazionale e spero di averne ancora adesso ai mondiali. Sarebbe per me un’esperienza davvero fantastica che mi arricchirebbe tanto anche in vista del campionato italiano che, peraltro, si preannuncia davvero durissimo». Un giudizio sulla campagna acquisti di BluVolley ? «Ho visto molte foto e video, mi sembra che la squadra stia andando benissimo. Non conosco bene i nuovi ma sono certo che formeremo una bella squadra. Credo che quest’anno più che mai il mix creato tra giovani ed esperti sarà perfetto, non vedo l’ora anzi di potermi rimettere alla prova imparando tanto da professionisti come Birarelli e Savani». Parlava prima dei mondiali . Ci sono buone possibilità di vederla giocare in nazionale? «Difficile dirlo. Io lo spero vivamente e sto dando il massimo per guadagnarmi la possibilità di giocare. Sarà dura essere titolare insomma ma mi alleno duramente e do sempre il mio meglio per mettermi in mostra». Quali sono i suoi obbiettivi per la prossima stagione? «Al momento spero di giocare bene, dare tutto per i tifosi e raggiungere le finali mondiali in Italia. Per la prossima stagione, direi le stesse cose. Perché concordo con chi ha paragonato la SuperLega all’Nba: sarà un torneo davvero difficile, con le retrocessioni e squadre con campioni di livello mondiale. Il campionato italiano è senza dubbio il campionato più bello e difficile del mondo». In confronto allo scorso anno si sente maturato, come giocatore e come uomo? «Sono cambiato molto sotto entrambi gli aspetti ma devo dire che sto ancora imparando molto. Sono arrivato a Verona ed era la mia prima esperienza. Dopo una stagione accanto a compagni esperti e, soprattutto seguendo i consigli di coach Grbic, ho capito tante cose. Sta a me adesso metterle sempre in pratica». Ha visto qualche compagno di squadra questa estate? «Sono stato contento di incontrarne alcuni nella Nations League. Con altri, ci siamo sentiti con qualche messaggio. Il gruppo l’anno scorso era davvero fantastico, un’arma in più. E sono felice che molti siano rimasti a Verona perché potremmo proseguire con quella compattezza di spogliatoio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA