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Calzedonia, fuori i muscoli
Ravenna ha forza e talento

Potenza e adrenalina per Emanuele Birarelli FOTOEXPRESS
Potenza e adrenalina per Emanuele Birarelli FOTOEXPRESS
Marco Ballini12.11.2017

Arriva la terza forza del campionato. Per nulla una sorpresa dal momento che la Bunge Ravenna aveva già fatto vedere di che pasta era fatta in occasione del Torneo di Montichiari superando prima Verona e poi Milano in finale. Una formazione che ha conosciuto una sola sconfitta, al tie break nel match iniziale contro Piacenza, poi solo vittorie da tre punti: contro Trento, Sora, Milano e Padova. Peraltro con la gara contro la Lube Civitanova ancora da recuperare, per cui sulla carta potrebbe addirittura sorpassare Modena e piazzarsi al secondo posto in caso di successo sui campioni d’Italia.

La Bunge in quest’ultimo mese si è dunque dimostrata una compagine quadrata, molto ben organizzata, nonostante la rivoluzione estiva abbia portato la società romagnola a cambiare tutti i titolari ad esclusione del libero Riccardo Goi. In cabina di regia, al posto di Luca Spirito, è arrivato l’ex Azimut Modena Santiago Orduna, già premiato in due partite di Superlega come MVP. Ai lati giocano l’argentino Cristian Poglajen, che a inizio settembre ha conquistato con la sua nazionale l’accesso ai mondiali, ed il francese Nicolas Marechal che ha preso di fatto il posto del connazionale Lyneel giungendo dal campionato turco. I centrali titolari sono Enrico Diamantini, la scorsa stagione a Vibo Valentia, ed il bulgaro Krasimir Georgiev prelevato dal CSKA di Sofia. Nuovo, infine, anche l’opposto, ovvero il nazionale austriaco Paul Buchegger, lo scorso campionato in forza all’Ortona in A2. Considerato uno dei migliori attaccanti classe 96 a livello europeo, di lui si era anche parlato a fine ottobre come possibile sostituto di Mitar Djuric.

Il tecnico ravennate Fabio Soli dovrebbe far partire lo stesso sestetto che ha messo sotto la Kione Padova, non potendo in ogni caso disporre di Gutierrez, impegnato con la nazionale cubana nelle qualificazioni mondiali, mentre Mazzone non si è ancora completamente ripreso dopo l’infortunio.

In casa Calzedonia di respira aria di grande ottimismo ma al tempo stesso massima è la considerazione verso questa Bunge che sta viaggiando a mille e che nessuno tra i gialloblù pensa giunga a Verona appagata dopo la serie di quattro vittorie.

«Inutile dire che il successo a Trento ci ha dato una carica positiva importante», premette il tecnico dei gialloblù Nikola Grbic. «Però la stessa carica voglio vederla anche contro Ravenna, una squadra che sta effettivamente vivendo un bel momento come del resto testimonia la posizione di classifica. Con la Diatec abbiamo giocato con convinzione e precisione, sfruttando al meglio l’intesa tra il palleggiatore e gli schiacciatori, ma migliorando anche a muro. Dobbiamo essere bravi anche nel cambio palla. Sarà una partita difficilissima, confido che i tifosi ci daranno una mano».

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