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Calzedonia a casa di Trento
La grande sfida tra le deluse

Aidan Zingel in attacco nella sfida contro Ravenna
Aidan Zingel in attacco nella sfida contro Ravenna
Marzio Perbellini05.11.2017

Sfida tra deluse. Calzedonia in trasferta a Trento contro una formazione che, come Verona, ha cambiato tanto e sta soffrendo più del previsto in campionato. 7 punti in classifica (3 più di Calzedonia, che ha però una partita in meno), la corazzata di Angelo Lorenzetti sta perdendo terreno rispetto alla vetta dove Modena e Purugia a quota 15 stanno facendo il vuoto. E per questo, oggi, davanti al proprio pubblico, la Diatec sarà un osso durissimo. Dal canto suo, Calzedonia, nelle zone basse della classifica e sempre senza Djuric, dopo la sconfitta in casa contro Modena è costretta a cercare certezze con un’altra grande del campionato dopo Perugia e Modena.

«Sarà dura per entrambi», assicura Aidan Zingel, il grande ex della partita assieme a Birarelli, Kovacevic e Djuric (Mitar non giocherà, così come Uros nonostante stia meglio). «Sarà un’emozione ritrovare Calzedonia da ex dopo sette stagioni in gialloblù. Ma sarebbe stato peggio a Verona mentre qui a Trento riuscirò a gestire un po’ meglio la partita». E ha una gran voglia di fare bene. «Io voglio sempre fare bene, sotto questo punto di vista è una partita come un’altra, cercherò di dare il massimo come ogni volta». Anche perché entrambe le squadre sono un po’ in crisi. Trento sotto alle aspettative rispetto al suo blasone. «Sarà una partita molto dura», ripete Aidan. «Sia noi, sia Verona siamo stati un po’ sfortunati in alcune partite e con gli infortuni. Non sarà facile per nessuno. Anche se», ci tiene a specificare il centrale, «io qui non vedo tanti problemi. Ha bruciato la sconfitta con Ravenna, abbiamo fatto bene contro Castellana e contro Civitanova è stata una battaglia. Sì, abbiamo perso, ma basta guardare il risultato dei set per capire che siamo stati lì incollati fino alla fine e la differenza l’hanno fatta pochi palloni». E per quanto riguarda Verona? «A dire il vero non saprei dire, non ho seguito molto le partite di Calzedonia, non ho visto le statistiche, stiamo giocando ogni tre giorni ed è complicato pensare anche a quello che fanno gli altri. Di sicuro», dice, «sui risultati avrà influito l’infortunio a Djuric, che non aiuta per niente. E immagino che anche gli allenamenti saranno un po’ complicati per Calzedonia avendo un solo opposto a disposizione. La situazione non è semplice». E Uros come sta? «Ha avuto un piccolo infortunio, si sta curando. L’importante è guarire bene senza affrettare il rientro e rischiare di rifarsi male. Ora», conclude, «il nostro obiettivo e fare bene in semifinale di coppa Italia (contro Perugia) e poi arrivare in forma ai play off del campionato, per le partite che contano». Intanto Perugia viaggia a mille. «Sì, sta facendo benissimo. Ma questo è un campionato bello, avvincente, non c’è nulla di scontato e tutti possono perdere da tutti. Bisogna dare sempre il massimo». E così anche questa sera.

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