Dopo il vergognoso 20-0 di Cuneo, Pro Piacenza esclusa dal campionato di C

Le squadre disposte in campo
Le squadre disposte in campo
18.02.2019

«Esclusione del Pro Piacenza dal campionato di competenza» e «la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3»: è la decisione del giudice sportivo della Lega Pro, Pasquale Marino in relazione alla gara di ieri tra Cuneo e Pro Piacenza, terminata 20-0 con il Pro Piacenza che è sceso in campo col numero minimo di giocatori, otto, ma tutti under 18.

Il giudice sportivo, ha sottolineato che «al di là delle consapevoli, plurime e fraudolente violazioni regolamentari messe in atto dalla società Pro Piacenza, l’inaccettabile comportamento della medesima società la quale, mortificando l’essenza stessa della competizione sportiva, ha costretto sia i soggetti inseriti nella propria distinta che i calciatori della squadra avversaria a disputare una gara «farsesca» dal punto di vista tecnico (nonchè pericolosa per l’incolumità fisica di soggetti non adeguatamente preparati dal punto di vista agonistico), abusando dei diritti formali certamente concessi dal regolamento, ma basati su principi di lealtà e correttezza che nella fattispecie sono stati sovvertiti, stravolti e letteralmente calpestati». Alla società Pro Piacenza è stata inflitta, inoltre, «una ammenda di 20mila euro e a norma dell’art. 53.3 delle NOIF, tutte le gare, disputate o meno, dalla Società Pro Piacenza nel girone di andata non hanno valore per la classifica, che viene riformulata senza tenere conto dei relativi risultati; a norma dell’art. 53.4 delle NOIF, fermo restando il risultato di cui al C.U. 143 DIV dell’8 gennaio 2019, tutte le gare ancora da disputare dalla Società Pro Piacenza saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3 in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario»

Il giudice sportive ha poi inibito fino al 31 dicembre 2021 il tesserato Salvatore Adelfio ed ha squalificato fino al 31 dicembre 2019 il massaggiatore Alessio Picciarelli».