Teatro - Danza Misteri familiari e grottesche comitive Bazzani ubriaca, ma non stordisceTeatro - Danza | Teatro - Danza

Misteri familiari e grottesche comitive Bazzani ubriaca, ma non stordisce

La commedia “Osteria del Vecchio Merlo“ FOTO BRENZONI
La commedia “Osteria del Vecchio Merlo“ FOTO BRENZONI
Francesca Saglimbeni 23.08.2018

Bizzarri innamoramenti, grottesche comitive di avventori, misteri familiari che riaffiorano dal passato. Il tutto inzuppato in un buon “goto de vin” e servito all’ «Osteria del Vecchio Merlo». Una commedia tra il fermo e il frizzante, quella in scena fino al 23 agosto nel chiostro di Santa Eufemia, che ubriaca (di risate) ma non stordisce, alternando momenti di apprezzato e intenso slancio comico (complici tanto l’exploit di battute e fantasia di scene inserite dall’autore e regista Enzo Bazzani, quanto la spigliata performance della protagonista Benedetta Chiaramonte, impegnata nel centrato ruolo della cimbra Idelma), a episodi di eludibile flemma che talvolta frenano i tempi scenici. Un allestimento nel complesso spassoso, da sfoltire nella durata e raffinare nella dizione di alcuni interpreti, che trattenendo la voce sul palco impediscono ai dialoghi di raggiungere l’intera platea. I numeri per “dare ancora di più” ci sono tutti: la scenografia è curata e consona all’ambientazione, il cast della compagnia Fildefer affiatato, e i personaggi attinti dal repertorio dialettale ben caratterizzati. Idelma, padrona del folkloristico locale dove, “bicerin” a parte, si consumano anche equivoci di ispirazione goliardica, , o alla “comare” della situazione Giulia Bonfante, comanda tutti a bacchetta, specie la svampita figlia e un po’ tordo marito, tratteggiando una riuscita parodia di alcune tipiche usanze locali. •