Teatro - Danza «In quattro e quattr’otto» tra equivoci e risate spassoseTeatro - Danza | Teatro - Danza

«In quattro e quattr’otto» tra equivoci e risate spassose

La compagnia Zeropuntoit  in «In quattro e quattr’otto»
La compagnia Zeropuntoit in «In quattro e quattr’otto»
Francesca Saglimbeni 13.08.2018

Con S.e.l.f. Control, allestimento del Teatro nei cortili 2017, avevano toccato l’apice della commedia brillante, ma quest’anno si sono voluti spingere ben oltre, rivelandosi una fonte inesauribile di energia e spontaneità. Una performance premiata da lunghi applausi quella della compagnia Zeropuntoit, diretta dal vulcanico Andrea Girardi, che oltre a essere autore del nuovo spettacolo «In quattro e quattr’otto. Chi è quello di troppo?» (a Santa Maria in Organo fino al 19 agosto) ne è anche il protagonista principale. Nei panni del - o meglio «dei» - signor Della Rocca, destinatario di un lascito in danaro disposto da un’agiata donna d’altri tempi (l’inimitabile Vannia De Carli), l’eclettico interprete si fa letteralmente in quattro, passando da un maldestro imbianchino di nome Biagio, che tenta di farsi passare per un «più credibile» pittore, a un posato gentiluomo cresciuto in Sudamerica, pure lui giunto a riscuotere la somma intestata al Della Rocca. Una piacevole farsa (appena ridondante in qualche punto) arricchita da una scenografia di gusto e un ben riuscito gioco degli equivoci, con ruoli appropriati per il cast, dallo spassoso caratterista Flavio Bonato e la veterana Giulia Centonze, che aggiunge sempre un tocco d’arte, alle nuove reclute Simone Pavan, Susanna Russo, Federico Terzulli, Fabio Fedrigo. •