L’esperienza di fare
musica che
abbatte le barriere

14.05.2018

Per avere persone migliori è importante fargli provare emozioni positive, che li rendano meno succubi dai bisogni materiali e capaci di ampliare la ricerca del bello. Fra questi il far musica. Due realtà positive ,”La nota in più”, l’orchestra formata da bimbi e ragazzi con autismo e disabilità cognitive e “Diamo il la”, Associazione senza fini di lucro, nata per promuovere e diffondere nelle scuole dell’infanzia la sensibilità sonora, sono l’occasione di valutare a che serve suonare. La più evanescente delle arti, che si realizza con il suono che appena ascoltato svanisce come una bolla di sapone, ha qualcosa di magico. Infatti i ragazzini di “La nota in più” hanno trovato in questo magico accordo il modo per venire fuori dalla loro bolla personale, interessandosi ai suoni prodotti dagli altri. Anche i bambini di “Diamo il la” fanno esperienza prima di tutto dell’educazione all’ascolto, sperimentando i suoni nuovi di culture diverse. Gli studi sui processi percettivi spiegano quali siano le soddisfazioni che si ottengono facendo o ascoltando musica. A partire dall’imitazione del suono degli altri, che conduce a una bella intonazione comune, alla percezione che il suono che fanno gli altri è ciò che manca a me e dunque al piacere della condivisione, per la ricchezza creata dalla presenza altrui. Per diffondere l’esperienza il centro ha preparato il filmato di un’esibizione, con la direzione di Silvia Gazzola, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e in pochi giorni ha conseguito oltre 850 mila visualizzazioni su You tube: https://youtu.be/e5TtBFuv7mI.

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