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Biagio Antonacci, concerto in Arena a settembre

Biagio Antonacci
Biagio Antonacci
Giulio Brusati17.04.2018

Tra le sue «dediche e manie», c’è anche l’idea dell’Arena di Verona a settembre.

Biagio Antonacci ha terminato a febbraio la parte russa del suo tour 2017-2018, con due spettacoli a San Pietroburgo, alla Oktyabrsky Big Concert Hall, e a Mosca, alla famosa Crocus Hall. Il 2 maggio, da Acireale, inizierà la serie di concerti intitolata come il suo più recente disco, «Dediche e manie». Ma se questa tranche di show finirà (per ora) il 26 maggio alla Unipol Arena di Bologna, Biagio punta all’Arena: nel “mirino” una data di settembre, prima o dopo la sua amica Laura Pausini.

Quel mese, infatti, presenta ancora diversi “buchi” nella programmazione e si aspettano altre sorprese. Per l’autore di «Iris (tra le tue poesie)» si tratterebbe di un ritorno: all’anfiteatro veronese ha tenuto diversi concerti, negli anni, compresi alcuni entrati nella storia delle stagioni extra lirica. Biagio è stato tra i primi a utilizzare come parte della scenografia le gradinate del backstage, oltre a eliminare qualsiasi elemento del palco che ostruisse la vista del retropalco.

Alla base del concerto del nuovo tour ci sono le canzoni di «Dediche e manie», album uscito nel novembre 2017, anticipato dal singolo «In mezzo al mondo», contraddistinto dalla strofa: «Porco Giuda, non vedi che il tempo sta finendo/…/ Se il coraggio portasse il tuo nome, lo pronuncerei», parole che «rappresentano nel miglior modo il tema della mia canzone, che ci spiega come ogni giorno possiamo innamorarci della vita, anche se non siamo in grado di sapere cosa ci aspetta». Con questo brano, scritto dal cantautore milanese, Biagio sembra voler sfidare Thegiornalisti sul loro stesso piano: la rivisitazione della canzone d’autore con il suono pop degli anni ’80-’90. Nel disco c’è un vero capolavoro, «Mio fratello».

È uno dei singoli scelti da «Dediche e manie» ed è accompagnato da un videoclip girato da Gabriele Muccino, protagonisti Rosario e Beppe Fiorello. Contiene anche un rap in siciliano del cantautore Mario Incudine, un vero tocco di classe, da profondo conoscitore del folk italiano. Lo stesso Biagio ne ha svelato l’influenza: Adriano Celentano. Anzi, aveva scritto la canzone per il Molleggiato, con l’idea di proporla a lui. E poi? Biagio l’ha raccontato a Radio Italia: «Poi, invece, il pezzo me lo sono tenuto io; è bellissimo. Tra l’altro Adriano mi ha scritto poco tempo fa dicendo: «Questo era mio, ora me ne devi fare un altro»… Se mi viene un brano forte, me ne privo e lo do ad Adriano». Chissà! Intanto continuano le prevendite del tour.

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