Giardini di Mirò
Travolgente
«Different times»

Giardini di Mirò (FOTO BRUSATI)
Giardini di Mirò (FOTO BRUSATI)
 
10.02.2019

Musica d’atmosfera che cresce, cresce, cresce e aumenta fino a raggiungere un impatto travolgente. Sono davvero maestri delle dinamiche, i Giardini di Mirò.

 

Il collettivo di musicisti provenienti da Reggio Emilia – per la precisione, Cavriago, lo stesso paese di Orietta Berti e degli Offlaga DiscoPax, quello con il busto di Lenin – ha presentato al Colorificio Kroen ieri sera il loro nuovo album, «Different times», pubblicato a 7 anni dal precedente «Good luck». Dal vivo i brani sono ancora più avvolgenti, spinti in direzioni diverse grazie a strumenti a fiato e parti elettroniche, chitarre elettriche e ritmiche in crescendo.

 

Al centro culturale della Zai i biglietti sono andati esauriti subito, tanto che i responsabili hanno dovuto appendere un cartello (capienza massima raggiunta) per far capire che non poteva entrare più nessuno. Dentro, luci proiettate verso il pubblico e una musica che appartiene forse a tempi differenti («Different times», appunto, sono gli anni 2000 del post rock) ma che dimostra di saper ancora raccontare atmosfere e passaggi emotivi. I Giardini di Mirò non solo hanno rispetto del pubblico, ma confidano nella capacità immaginifica di ognuno dei loro fan, impegnati durante il concerto a raggiungere varie fasi, a occhi chiusi, dondolandosi, muovendosi a tempo. Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso.

Giulio Brusati

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