Baglioni, microfono
«Al centro», scaletta
con 3 ore di successi

Baglioni saluta i fans all'uscita dall'Arena
Baglioni saluta i fans all'uscita dall'Arena
14.09.2018

L’Arena che si trasforma in uno stadio di calcio, con il palcoscenico al posto della platea e gli spettatori che riempiono le gradinate. Saranno circa 15.000, stasera. Tra i quali oltre 200 giornalisti.

 

TRE SOLD OUT. Due numeri per mettere a fuoco l’attesa spasmodica per il debutto di “Al centro“, il tour con cui Claudio Baglioni celebra 50 anni di carriera e 60 milioni di dischi venduti. Verona sarà, con tre date praticamente sold out da mesi (stasera, sabato e domenica), il trampolino di lancio di un lungo tour suddiviso in due parti, per permettere all’artista romano, 67 anni compiuti lo scorso 16 maggio, di organizzare e presentare il suo secondo Festival di Sanremo da direttore artistico, ma anche per soddisfare le enormi richieste. Tanto è vero che in alcune città (Firenze ad esempio, oltre alla natìa Roma) ha dovuto aggiungere date. 

 

PALCO AL CENTRO. Se per l’Arena il palco al centro è una novità assoluta, non lo è per Baglioni, che già nel 1996 aveva voluto l’abbraccio degli spettatori a 360 gradi. Stasera il pubblico areniano si troverà di fronte otto pedane nella parte centrale, che creano movimenti verticali di diverse misure e forma, per un palco in continua evoluzione, mai uguale a se stesso, capace di trasformarsi seguendo i brani eseguiti al momento. 

 

LA SCALETTA. Dovrebbe ricalcare il cofanetto di quattro Cd o sette vivili “Al centro“ uscito il 23 febbraio. Contiene 50 canzoni: da “Signora Lia“ a brani immortali come “Questo piccolo grande amore“, “E tu...“, “Mille giorni di te e di me“. Mezzo secolo di emozioni che mettono la musica al centro. •

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