Permanent Joy
Division: dal punk
alla new wave

La Permanent Joy Division Passion band al Cohen
La Permanent Joy Division Passion band al Cohen
B.M.08.09.2018

Stasera al Cohen di via Perbellini si riparte più o meno da dove si era conclusa la passata stagione, nel segno cioè di Ian Curtis e dei Joy Division, icone britanniche massime di quel breve periodo a cavallo tra anni ’70 e 80 tra esplosione punk e passaggio alla new wave e alla nuova solarità musicale che avrebbe caratterizzato il decennio del synth-pop e della dance. Qualche mese fa il bravissimo storyteller veronese Diego Alverà aveva raccontato al Cohen la vicenda soprattutto umana di Curtis e del suo gruppo; adesso i primi ospiti della stagione 2018-’19 sono i tre musicisti della Permanent Joy Division Passion Band, formazione proveniente da diverse province del Veneto, attiva dal 2016.

 

«I tributi qui non sono usuali», dice Elena Castagnoli, direttore artistico e manager del music pub. «Questa è un’eccezione perché si tratta di uno splendido progetto, i Joy Division rivisti in chiave acustica ed inedita». Va detto comunque cha la band mostra chiaramente di aver assimilato alla perfezione l’inconfondibile linguaggio espressivo Joy Division e che il cantante solista e bassista Nick si muove con mimica e carisma anche vocale non dissimili da quell dii Curtis. La band si è fatta conoscere ed apprezzare live sulla scena dark wave del Norditalia, nonché in Belgio e Olanda. Accanto a Nick, la polistrumentista Alice e Cosimo alla chitarra. Inizio alle 21,30, ingresso a 10 euro con drink. •

Primo Piano
 
Condividi la Notizia
 
Parla il manager Denis Moro

«Pronti a rilanciare Melegatti»

Condividi la Notizia
 
Il sindaco di San Martino Buon Albergo

Esplosione
«I migranti
non c'entrano»

Condividi la Notizia