Città e provincia,
la situazione
dopo gli allagamenti

Lungadige Attiraglio stamattina, dopo il nubifragio (foto Marchiori)
Lungadige Attiraglio stamattina, dopo il nubifragio (foto Marchiori)
02.09.2018

Dopo il nubifragio, a Verona e in provincia, le situazioni di crisi, al momento, sono così sintetizzabili:

- a Parona e nelle zone del confinante Comune di Negrar, nelle aree di Santa Maria e di Arbizzano sono avvenuti notevoli allagamenti dovuti ad un rigurgito dei torrenti Avesa e Negrar (della rete idraulica principale - di competenza) e del Progno di Parona e relativi affluenti (della rete idraulica minore - di competenza del Consorzio di Bonifica Veronese). Gli allagamenti di aree stradali del comune di Negrar e delle aree della frazione Parona di Verona si sono risolti grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, attorno alle 2 di questa mattina. Restano i depositi di fango e detriti vari che sono in corso di rimozione a cura dell’Amia;

 

- nell’area dei comuni di Cazzano di Tramigna e Soave, il torrente Tramigna, nella parte alta ha risentito di una improvvisa ondata che ha provocato livelli idrometrici preoccupanti (ma non a valle nell’abitato di Soave) e una violenta onda di piena che ha potuto defluire nel torrente Alpone. L’Alpone ha mantenuto la sua capacità di ricezione nonostante alcune preoccupanti variazioni della portata e di quella del confluente torrente Chiampo, dovute essenzialmente alle intense manifestazioni piovose concentrate in ristrette fasce dei bacini. La situazione già nelle prime ore di oggi andava verso soluzione e alle ore 7 il livello in Tramigna risultava rientrato nei valori normali;

- Il fiume Adige non desta alcuna preoccupazione: ha toccato il livello di guardia di - 0,36 m ed e attualmente risulta in discesa con valore di - 0,90 m. Nel 2000 e nel 2002 i livelli di piena a circa 2000 mc/s sono stati di + 2,56 m.

Anche a Trento l’idrometro di San Lorenzo conferma la tendenza del calo del livello idrometrico;

- Sempre nell’area nord del Comune di Verona, nelle ultime ore ci sono problemi di rigurgito del piccolo torrente Lorì a causa di ostruzioni del suo imbocco in un tratto tombinato. Si sta cercando soluzione con l’aiuto del Consorzio di Bonifica Veronese che ha propri mezzi sul posto.