Brani francesi
e successi, Patty
Pravo si sdoppia

Patty Pravo due anni fa al Teatro Romano, dove torna stasera
Patty Pravo due anni fa al Teatro Romano, dove torna stasera
Paola Colaprisco04.09.2018

È stata la prima influencer italiana, in tempi (gli anni Sessanta) in cui Web e socialmedia non esistevano nemmeno nei film di fantascienza. I ragazzi la desideravano; le ragazze le copiavano il colore e il taglio dei capelli, si vestivano e muovevano come lei. Era in copertina una settimana sì e l’altra pure. Il suo era un marchio di esportazione: la ragazza del Piper. Nicoletta Strambelli in arte Patty Pravo è la diva per antonomasia, un’icona senza tempo. Un avversario, quest’ultimo, che ha imparato a tenere a bada con i ritocchini e la stravaganza, lo spropositato desiderio di libertà, l’eccentricità, la provocazione e l’imprevedibilità. Le poche costanti in una carriera sempre in altalena, fatta di fughe e ritorni, periodi di isolamento e acclamate tournèe in cui la Divina – questo il soprannome che le hanno attribuito i fans – riesce sempre a stupire, rinnovandosi e talvolta anticipando i tempi. A 70 anni (li ha compiuti il 9 aprile) la veneziana potrebbe tranquillamente vivere di rendita, godersi quanto guadagnato in mezzo secolo di carriera: 110 milioni di dischi venduti, seconda solo alla collega Mina. Abile manager di se stessa, fa invece apparizioni mirate, soprattutto a Sanremo (ha collezionato nove presenze al Festival, vincendo quattro volte il Premio della critica), lancia un nuovo disco, va in tour e poi nuovamente scompare. Per rigenerarsi e reinventarsi, per contaminarsi e trovare nuovi stimoli. Perché non sa stare ferma, nemmeno con il cuore: cinque mariti e amanti anche occasionali, perché il sesso fa bene, come racconta lei stessa nell’autobiografia “La cambio io la vita che... tutta la mia storia”, uscita il 7 novembre 2017, ricca di aneddoti e episodi che consentono di conoscere da vicino questa donna cresciuta dai nonni paterni, che da bambina faceva l’inchino al futuro papa Roncalli, sedicenne a Londra ha frequentato i Rolling Stones e Mario Schifano, nemmeno maggiorenne a Roma fumava le canne in Cinquecento con Jimi Hendrix e ammaliava i giovani che a Roma riempivano il Piper Club. E che nel 1981 sfidò il perbenismo mostrandosi nuda sulla copertina di Playboy. Incredibile, inarrestabile Patty. La voce di Nicoletta, anno dopo anno, evidenzia una “erre“ sempre più francese, ma quella di Patty si è fatta matura, malleabile, capace di manipolare le parole. Ne darà dimostrazione stasera, proponendo uno spettacolo bifronte, specchio delle due anime di Patty. Nella prima parte, accompagnata dall’Orchestra dei Colli Morenici diretta dal veronese Mauro Ottolini, proporrà otto brani del suo repertorio francese (brani di Leo Ferré e di Jacques Brel, che ha conosciuto) e il monumentale “Concerto per Patty“, che occupava l’intero lato A del suo secondo Lp, nel 1969. Nella seconda parte, accompagnata dalla sua band, darà voce e corpo all’anima pop e rock, rispolverando i successi che hanno costellato la sua carriera. Il concerto verrà registrato. Si comincia alle 21.

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