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«Quando più di un secolo fa
a Tregnago il campanile crollò»

Tregnaghesi accampati in piazza Mercato (oggi piazza Massalongo) all'indomani del  terremoto del 1891
Tregnaghesi accampati in piazza Mercato (oggi piazza Massalongo) all'indomani del terremoto del 1891 (BATCH)
09.09.2017

Simone Santellani, primo cittadino di Tregnago, ricorda bene come si ridusse il suo Comune a causa del terremoto del 7 giugno 1891 che colpì la Val d’Illasi.

Un episodio che contribuì a far rientrare il territorio, appunto, all’interno della «zona 2»: «Abbiamo le foto storiche, fu un evento grave che distrusse il campanile e il castello. Il municipio fu chiuso e nella piazza principale fu allestita una tendopoli».

Ricordi lontani, che però tornano alla mente anche quando, dice il sindaco, «almeno due-tre volte l’anno si sente la terra ballare».

L’ADEGUAMENTI. Qui l’adeguamento delle scuole è stato un impegno già delle amministrazioni passate. «Ora stiamo invece predisponendo un Piano di protezione civile, insieme alla Provincia: anche a Soave nessuno si aspettava l’alluvione, invece è arrivata. Appronteremo una cartellonistica ad hoc», spiega Santellani, elencando gli interventi, «e organizzeremo incontri con la popolazione per farci trovare pronti. Speriamo che non serva». E poi puntualizza: «Il sindaco è anche il responsabile della protezione civile. Come tale voglio tutelare me e i miei cittadini». E.P.

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