Provincia, debito pro capite sceso dell’80 per cento dal 2007

L’assemblea dei sindaci nella Loggia di Fra’ Giocondo in Provincia FOTO AMATO
L’assemblea dei sindaci nella Loggia di Fra’ Giocondo in Provincia FOTO AMATO
Maria Vittoria Adami 31.05.2018

Un debito abbattuto dell’80 per cento in dieci anni e un avanzo di sei milioni di euro da reinvestire in interventi straordinari di manutenzione nelle scuole superiori. È ciò che emerge dalla relazione del bilancio consuntivo 2017 della Provincia approvato all’unanimità dall’assemblea dei sindaci (73 presenti su 98) riunitasi ieri nel pomeriggio alla Loggia di Fra’ Giocondo. La Provincia ha rispettato il pareggio di bilancio, con un surplus di 6,1 milioni di euro. L’unica parte di avanzo (che ammonta a 72,9 milioni, di cui 52,7 dai precedenti esercizi) che l’ente può spendere. Il restante «è difficile da impegnare sia per le norme di finanza pubblica sia per le difficoltà organizzative dovute al taglio del personale dell’ente previsto dalla riforma Del Rio», spiega il presidente Antonio Pastorello. In tre anni, infatti, l’ente è passato da 457 a 307 dipendenti e, a breve, dopo il completamento del passaggio ad altre amministrazioni del personale del mercato del lavoro e della polizia provinciale, scenderà sotto la soglia dei 200. «I sei milioni saranno impiegati per interventi urgenti negli istituti superiori di concerto con i presidi». La spesa corrente è stata di 126,9 milioni di euro, in diminuzione di 7,4 milioni rispetto al 2016. Di questi, 40 milioni circa sono andati al trasporto pubblico locale; 6,7 alla manutenzione ordinaria delle strade; 6,9 per la sistemazione degli impianti e alla gestione del calore nelle scuole di competenza provinciale, ovvero le superiori. La cifra più considerevole della spesa corrente è dovuta ai prelievi forzosi dello Stato, che hanno raggiunto la cifra di 48,1 milioni di euro. Ammontano a 27,5 milioni di euro, invece, le spese in conto capitale: quasi 12 milioni sono stati investiti per gli interventi sugli edifici scolatici e oltre 9 per le strade provinciali. Ulteriori 17,7 milioni di euro sono stati accantonati per finanziare opere cui si darà corso quest’anno come quelle frutto delle convenzioni con i Comuni del territorio per la sicurezza stradale, per la quale si stanzieranno tre milioni di euro, per ulteriori asfaltature lungo la rete stradale provinciale per 10 milioni di euro. Un capitolo, questo che necessita di altri finanziamenti e di continui interventi, anche alla luce delle nevicate dell’inverno scorso - soprattutto in alcuni tratti della Lessinia - e per le piogge degli ultimi mesi. Nota positiva del bilancio, in termini di entrate, è la cessione di quote di aziende partecipate, come ad esempio di Atv e della prima tranche di A4 holding (l’autostrada), per un totale di circa 23,5 milioni di euro. Un’altra voce di ingresso nel bilancio sono le entrate tributarie che ammontano a 73,2 milioni di euro e derivano per 34,9 milioni dall’imposta sulle polizze Rcauto; per 32,1 dall’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e per 6 dall’addizionale provinciale rifiuti. Le entrate per trasferimenti statali correnti ammontano, invece, a 10 milioni di euro, mentre quelle regionali - anche per far fronte alle funzioni delegate dalla Regione stessa - a 29,1 milioni. Dai Comuni di Verona e Legnago, inoltre, per il contratto di servizio di trasporto pubblico urbano, sono stati trasferiti alla Provincia altri 19 milioni di euro. Buone nuove, infine, sul fronte del debito totale a mediolungo termine dell’ente. Al 31 dicembre 2017 era di 38,9 milioni di euro circa, in calo di oltre 7 milioni rispetto al 2016. Dieci anni fa, era di 190 milioni di euro: «Se nel 2007 ogni cittadino veronese aveva “in carico” circa 210 euro di debito pubblico provinciale», conclude Pastorello, «peraltro contratto esclusivamente per finanziare nuovi investimenti e manutenzioni straordinarie, oggi ne ha solo 42 euro, con una riduzione di oltre l’80 per cento». •