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Negro: «Fusioni, una sola data per i referendum»

La consigliera regionale di Veneto del Fare
La consigliera regionale di Veneto del Fare (BATCH)
02.09.2017

C’è qualcosa di poco chiaro nella vicenda legata alla fusione tra i Comuni di Caldiero e Belfiore.

Ne è convinta la consigliera regionale Giovanna Negro di Veneto del Fare, che ha chiesto formalmente alla Giunta regionale perché la Regione non vuole accorpare il referendum per la fusione dei Comuni di Caldiero e Belfiore, con il referendum regionale del 22 ottobre?».

«Da diverso tempo (2015, ndr) le comunità di Caldiero e Belfiore hanno avviato un percorso finalizzato alla fusione politica e amministrativa dei due Comuni», ha sottolineato Negro, «eppure gli abitanti, ad oggi, ancora aspettano di sapere, quando sarà possibile per loro esprimersi su questa questione. Appare dunque logico, anche dal punto di vista dei costi da sostenere, accorpare tale consultazione popolare con il referendum sull’autonomia regionale», ha aggiunto la consigliera regionale di Veneto del Fare, presentando un’interrogazione sull’argomento, a risposta immediata, alla Giunta Zaia.

«Questo percorso», continua nell’interrogazione la consigliera Negro, «ha sempre avuto il sostegno politico ed economico da parte della stessa Regione Veneto, anche nell’ottica di favorire lo sviluppo della dimensione comunale delle nostre realtà. Dimensione ormai che dimostra di essere, sempre di più, un elemento fondamentale per fornire servizi idonei ed efficienti alla cittadinanza».

E poi sottolinea: «Eppure, sembra che la volontà della Regione sia invece al momento, quella di scorporare le due consultazioni elettorali, con l’unico effetto evidente di creare disagi e costi immotivati per i cittadini coinvolti», lamenta Negro, «il tutto di fatto, senza nessuna logica istituzionale a supporto di tale decisione».

«Se la Regione si muovesse in tal senso», conclude la consigliera regionale arcolese, «non farebbe altro che agire in spregio alla chiara volontà dei sindaci e delle amministrazioni di Caldiero e Belfiore. Per questo motivo, chiedo alla Giunta regionale quale sia la sua intenzione in merito alla questione e che cosa intenda fare». Z.M.

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