I bus? A Verona sono lentissimi. «Ma con filobus e corsie dedicate cambierà tutto»

Autobus a Porta Nuova
Autobus a Porta Nuova
10.08.2018

Il trasporto pubblico locale veronese viaggia lento. La velocità media è di 15 chilometri all’ora, molto meno della media nazionale di 19,4 chilometri orari e di quella veneta, ferma a 19,1 chilometri orari. «Verona paga il fatto di essere un grande centro storico, oltre che “capoluogocentrica”», spiega Massimo Bettarello, presidente di Atv, commentando i dati dello studio del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Istat, che ha realizzato una classifica regionale e nazionale sulla velocità del trasporto locale.

 

AZIENDA TRASPORTI. «Nella nostra città abbiamo un sistema viabilistico molto vecchio», spiega Bettarello, «ed è difficile costruire strade nuove e ampie: conosciamo bene i problemi che ci sono tutte le volte che si iniziano degli scavi. Inoltre il traffico dalle periferie è diretto verso il centro e causa inevitabili rallentamenti». Non solo: le città nelle quali gli autobus viaggiano a velocità più elevata, nella gran parte dei casi hanno le corsie preferenziali: «Quando anche a Verona arriverà il filobus avremo le corsie dedicate nelle quali potranno muoversi anche i mezzi del trasporto pubblico. E la velocità media aumenterà del 20%». Che significa anche un risparmio del 20% per l’azienda: dove i mezzi viaggiano più rapidi, a parità di tempo si possono garantire più servizi.

 

LA CLASSIFICA. Nella classifica regionale della velocità degli autobus, Verona si colloca al penultimo posto. Fa peggio solo Padova dove i veicoli viaggiano a una media dei 14,6 chilometri orari. I bus più rapidi si trovano a Rovigo, dove percorrono le vie del centro ai 25 chilometri orari. Seguono Venezia (23,7 km orari), Belluno (23 km orari), Vicenza (17 km orari), Treviso (15,5 km orari).

Lo studio ha esaminato anche la situazione a livello nazionale, realizzando una classifica delle regioni nelle quali gli autobus corrono più veloci: il Veneto si piazza nella seconda metà, al tredicesimo posto. Si corre forte nelle Marche, dove la media è di 22,6 chilometri all’ora. Seguono Lazio (22,4 km orari), Sardegna e Basilicata (21,2 km rari), Emilia Romagna (20,7 km orari), Piemonte (20,2 km orari), Abruzzo (20 km orari). Al di sopra della velocità media nazionale si collocano anche Trentino Alto Adige (19,9 km orari), Calabria e Umbria (19,7 km orari), Friuli Venezia Giulia (19,5 km orari). Al di sotto del livello medio nazionale, invece, sono Toscana (19,2 km orari), appunto il Veneto (19,1 km orari), che fa meglio di Puglia (18,7 km orari), Molise (18,5 km orari), Liguria (18,4 km orari), Lombardia (17,6 km orari), Sicilia (17 km orari), Valle d’Aosta (16,5 km orari) e Campania (15,6 km orari).

È stata elaborata anche la graduatoria dei comuni capoluogo di provincia in cui la velocità degli autobus è maggiore: al primo posto c’è Lanusei (30 km all’ora), che fino al 2016 è stato uno dei capoluoghi della provincia dell’Ogliastra. Al secondo posto si colloca Cuneo (27,9 km orari) e al terzo Ravenna (26,7 km orari).

 

IL COMMENTO DEL COMUNE DI VERONA

Per l'assessore alla viabilità del comune di Verona Luca Zanotto «per come è strutturata la viabilità cittadina oggi, gli spostamenti con i mezzi pubblici, rispetto ad altre città, sono meno rapidi. Questo dipende da vari fattori, non ultimo il fatto che Verona, una delle più importanti città turistiche d’Italia, deve fare i conti con milioni di turisti che si riversano sulle strade e una conformazione del territorio, soprattutto in centro storico, che non facilita gli spostamenti dei mezzi pubblici. È ovvio che in cittadine più piccole i bus abbiamo velocità commerciali più elevate delle nostre, ma stiamo intervenendo con una serie di provvedimenti proprio perché nei prossimi anni le cose cambino radicalmente.

La soluzione a cui stiamo lavorando è il potenziamento delle corsie preferenziali. Negli ultimi mesi, infatti, abbiamo intensificato le verifiche sulle corsie esistenti, grazie anche all’installazione di nuove telecamere, come in via Città di Nimes e in corso Sant’Anastasia. A breve, invece, con l’aggiudicazione del Pums- Piano urbano di mobilità sostenibile e con la prossima cantierizzazione del Filobus, saranno realizzate numerose corsie dedicate esclusivamente al trasporto pubblico. Tutto questo, unito all’aumento degli impianti semaforici intelligenti, collegati alla Centrale del Traffico, porterà, nel giro di qualche anno, ad un miglioramento notevole del servizio di trasporto pubblico, con spostamenti rapidi che incentiveranno i cittadini a preferire gli autobus alle auto».

 

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