Gli agricoltori: «Il clima sta cambiando
Bisogna curare di più il territorio»

Il progno della Val Squaranto
Il progno della Val Squaranto
03.09.2018

«Il nubifragio che ha colpito sabato scorso la provincia veronese è un campanello d’allarme per quanto riguarda la gestione del territorio, che va mantenuto in ordine per evitare danni gravi».

Andrea Lavagnoli, presidente provinciale della Cia (Confederazione italiana agricoltori), lancia un avvertimento all’indomani della bomba d’acqua che ha allagato vigneti e coltivazioni in tutta la provincia: «Dalla Val Squaranto alla Valpolicella molti vigneti sono stati sommersi anche da un metro e oltre di acqua per molte ore – spiega -. Siamo all’inizio della vendemmia ed è presto per valutare se ci saranno ripercussioni: dipende dalla capacità drenante dei terreni. Quello che però va rimarcato è che il clima sta cambiando e dobbiamo prenderne atto, mettendo in campo tutte le misure preventive necessarie a tutelare il territorio. Nel progno in Val Squaranto ci sono alberi e vegetazione che hanno invaso il letto e sono più alti degli argini, contribuendo alla tracimazione.

Perciò risulterà importante in futuro curare maggiormente la manutenzione del territorio. Gli agricoltori fanno già regolarmente pulizia all’interno dei loro terreni, ma c’è tutta la partita legata alle zone demaniali, nelle quali noi non possiamo intervenire. La manutenzione di questi corsi di acqua deve essere sistematica: è importante e vitale per tutti, sia per la popolazione, sia per gli agricoltori».

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