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Fusioni, il voto slitta a dicembre
Iter diversi per i quattro Comuni

Il referendum potrebbe slittare a dicembreIl sindaco di San Giovanni Ilarione Luciano MarcazzanLovato, sindaco di Caldiero
Il referendum potrebbe slittare a dicembreIl sindaco di San Giovanni Ilarione Luciano MarcazzanLovato, sindaco di Caldiero (BATCH)
Paola Dalli Cani01.09.2017

Referendum sulle fusioni tra Comuni: la consultazione per i progetti di fondere amministrativamente San Giovanni Ilarione con Roncà, e Belfiore con Caldiero slitta a dicembre. Questo, a sentire il sindaco di San Giovanni Ilarione Luciano Marcazzan, sarebbe l’orientamento della Regione: l’ultima parola la dirà la Giunta veneta che proprio da oggi torna alla sua piena operatività.

«Sono settimane che cerco di sapere se ci sia qualcosa di nuovo e solo un paio di giorni fa, da uno dei funzionari della Direzione enti locali e strumentali della Regione, ho appreso che la Regione ha abbandonato l’idea di far coincidere i referendum sulle fusioni tra Comuni veneti con quello sull’autonomia del Veneto in calendario il 22 ottobre. I referendum», dice Marcazzan, «saranno a dicembre».

Il 30 luglio, quando tutti e quattro i sindaci veronesi coinvolti dai due progetti di fusione lasciarono gli uffici regionali dopo essere stati convocati, venne detto loro che le risposte che attendevano sarebbero arrivate di lì ad una quindicina di giorni: sono passati invece due mesi. «Questa è l’indicazione che mi è stata data dagli uffici regionali», precisa Marcazzan, «ma sarà la Giunta a dover formalizzare la cosa come ad esprimersi sulla richiesta votata da tutto il Consiglio comunale di sospendere l’iter per consentire un approfondimento».

POSIZIONI DIVERSE. Marcazzan si è insediato a giugno, esattamente come ha fatto Marcello Lovato a Caldiero, dopo il rinnovo amministrativo. Solo che mentre Lovato ha portato avanti il progetto del suo predecessore Giovanni Molinaroli, e il 29 luglio seppure coi soli voti della maggioranza il Consiglio ha suonato «l’avanti tutta» verso il referendum, a San Giovanni tutto il Consiglio ha ritenuto di chiedere alla Regione tempo per rivalutare il progetto di fusione con Roncà che era stato avviato dall’ex sindaco ilarionese Ellen Cavazza. Dopo la convocazione in Regione, il sindaco di Roncà Roberto Turri aveva riunito il suo Consiglio comunale (un Consiglio monocolore perché all’ultima tornata amministrativa si presentò solo una lista) che aveva deliberato unanimemente, inviando poi l’atto alla Regione, per non rallentare o interrompere l’iter che avrebbe condotto al referendum. E dunque se Alessio Albertini (Belfiore) e Lovato attendevano solo una data, Marcazzan e Turri attendevano invece una risposta su «stand by» sì o no. «Ho chiesto espressamente quale sia l’orientamento della Regione relativamente alla nostra richiesta», conferma Marcazzan, «ma mi è stato detto che al momento una risposta non c’è. Anche questo aspetto dovrà essere valutato dalla Giunta. Lo slittamento a dicembre, fatto che considero certo, è comunque una informazione importante perché ci eravamo presi l’impegno ad esprimerci definitivamente entro il 30 ottobre sulla possibilità o meno di andare a referendum. Per San Giovanni Ilarione», spiega Marcazzan, «inizia ora la fase di analisi e confronto che ci consentirà di esprimerci compiutamente».

FUSIONI ESTESE. Marcazzan e il suo gruppo sono infatti più orientati ad una fusione estesa agli altri due Comuni della Val d’Alpone (cioè Montecchia di Crosara e Vestenanova), esattamente come Carmen Tomba (leader del gruppo di minoranza a Caldiero) sostiene la fusione allargata ad Illasi e Colognola ai Colli.

Turri, Albertini ma anche lo stesso Lovato, dal canto loro, difendendo l’istituto del referendum e prendendo atto dei sì alla fusione che hanno in tasca oggi, non vogliono buttare al vento il lungo lavoro già fatto (compresi gli studi di fattibilità).

Non ritengono insomma la fusione in tandem una «gabbia a due» quanto la base solida e concreta su cui poter costruire successivamente fusioni più ampie attraverso l’istituto della fusione per incorporazione.

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