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Ecco come cambia
la geografia
di tutte le parrocchie

La chiesa di Santa Maria Assunta a Mezzane di Sotto
La chiesa di Santa Maria Assunta a Mezzane di Sotto
Maria Vittoria Adami18.11.2017

 

Una nuova epoca, «per un nuovo modo di essere cristiani». Così la diocesi di Verona annuncia il grande cantiere, avviato una decina di anni fa, ma che ora si fa concreto, delle unità pastorali. Ovvero quel processo che porterà all’unione delle parrocchie che condivideranno i parroci, ma soprattutto i progetti parrocchiali: alcune già hanno in comune il prete o hanno intrapreso la via della fusione. Sono 51 le nuove unità pastorali, dalla sponda bresciana del lago (in diocesi scaligera) a Verona e Provincia.

 

A OVEST è stato inaugurato il cantiere con la prima fusione a Villafranca, annunciata dal vescovo Giuseppe Zenti a settembre, tra le parrocchie del duomo e di Madonna del Popolo con quelle di Quaderni e Rosegaferro. All’unità pastorale di Villafranca faranno parte anche Mozzecane già unita con Tormine e Grezzano; Nogarole già con Pradelle e Bagnolo; Pizzoletta e San Zeno in Mozzo. Le unità valicano, infatti, i confini comunali. Quella di Povegliano accorperà anche le frazioni villafranchesi di Alpo, Rizza, Dossobuono e Caluri. In quella di Bussolengo faranno parte Corno San Vito e Cristo Risorto e Pastrengo già unita a Piovezzano.

L’unità di Valeggio comprende Borghetto e Santa Lucia ai monti; Valeggio, inoltre, è già unita a Remelli e Oliosi a Salionze. A Pescantina l’unità sarà composta anche da Balconi, Santa Lucia e Settimo. Lugagnano-Sona seguirà i confini comunali accorpando Sona, Lugagnano, San Giorgio in Salici e Palazzolo. Lo stesso per Sommacampagna con Caselle e Custoza.

 

A VERONA l’unità di Cadidavid conterrà anche Buttapietra, Marchesino e Sacra Famiglia. L’Up di San Giovanni, già unito con Buon Pastore, accoglierà in futuro anche Pozzo e Raldon. Alla Castel d’Azzano si uniranno anche Azzano e Vigasio, e le due parrocchie già unite di Forette e Isolalta.

 

SUL LAGO di Garda, l’unità Peschiera-Lazise mette insieme Peschiera, Beato Andrea, San Benedetto di Lugana, Castelnuovo, Cavalcaselle, Sandrà, Lazise e la fusione di Colà con Pacengo. Nella Garda-Bardolino, ci saranno Bardolino già con Cisano; Costermano già con Marciaga e Castion, Calmasino e Garda. Nella Torri-Malcesine, Torri è già con Pai, Brenzone con Castel Brenzone e Castelletto, Malcesine con Cassone, San Zeno di Montagna con Lumini-Prada e ci sarà anche Albisano. Nella Caprino, ci saranno Affi, Albarè, Cavaion già unita con Sega, Ferrara già con Spiazzi, Caprino già con Lubiara, Pazzon e Pesina. L’unità Val d’Adige accorperà Incanale ora unita a Rivoli e poi Belluno già con Brentino, Dolcè, Ossenigo, Peri e Rivalta. La Sant’Anna d’Alfaedo è già unita ed è composta da Breonio, Cerna, Fosse, Giare, Molina, Ronconi, Vaggimai e Sant’Anna.

 

IN VALPOLICELLA nella Negrar-Pedemonte ci sono Negrar, Arbizzano già unito con Santa Maria in Progno, Castelrotto già con Pedemonte, Fane con Mazzano, Prun, e Torbe. L’unità San Floriano-San Pietro, dove Marano è in comunione con San Rocco e Valgatara, e Fumane con cavalo, ci saranno anche San Floriano, San Pietro in Cariano, Bure e Mazzurega.

L’unità Sant’Ambrogio-Domegliara accorpa Domegliara, Ceraino, Volargne e Ponton, già unite tra loro, come Sant’Ambrogio, Gargagnago, San Giorgio e Monte.

 

VALPANTENA E LESSINIA Nell’unità Valpantena, Alcenago è già unito a Stallavena e conterrà Azzago, Grezzana, Lugo, Romagnano e Rosaro. La Cerro-Bosco vede uniti già Bosco e Valdiporro, Corbiolo e Lughezzano, e prevede Erbezzo e Cerro. L’unità di Roverè-Velo avrà Roverè già con San Vitale, San Mauro di Saline, San Rocco di Piegara già con Cancello e Moruri, Velo già con San Francesco e Santissima Trinità. A regime anche l’unità Vestene con Bolca, Campofontana, Castelvetro, San Bartolomeo, Sprea, Vestenanova e Vestenavecchia. La Illasi-Tregnago comprende l’unione di Badia e San Valentino, Giazza e Selva di progno, Tregnago con Cogollo e Centro, e Sant’Andrea di Badia, Cellore e Illasi.

 

A EST nell'unità di San Martino Buon Albergo sono già in comunione San Martino con Cristo Risorto, Ferrazze, Mambrotta e Marcellise; e San Briccio con San Pietro di Lavagno; Castagnè con Mezzane di Sopra e di Sotto, e comprenderà Vago. Pieve conterrà Belfiore, Caldiero, Colognola ai colli, San Zeno e Strà. E ancora Soave-Monteforte avrà Campiano e Cazzano; Costeggiola e San Vittore; Soave con Castelletto, Fittà e Castelcerino; e Monteforte d’Alpone. Per Zevio ci saranno Santa Maria, Bosco e Palù e poi Zevio già con Volon e Perzacco. Nella Bovolone, ci saranno Bonavicina già con Borgo, Mazzantica e Villafontana. La Oppeano accorperà Vallese, Cadeglioppi e Isola Rizza.

 

NELLA BASSA nell’unità di Sanguinetto, sono già insieme Salizzole, Bionde ed Engazzà, e ci sarà anche Concamarise. Nella Albaredo-Ronco, ci sono, accorpate già in due blocchi, Albaredo, Coriano, Michelorie, Miega e Presina; e Ronco, Albaro, Scardevara e Tombasozana. Per Isola della Scala sono già pronte Caselle e Tarmassia; Fagnano, Roncolevà e Trevenzuolo; Erbè e Pontepossero con Sorgà; rimangono Isola e Pellegrina. Nell’unità di Nogara, confluiranno Bonferraro già unita a Pampuro, Correzzo con Maccacari e Roncanova, Gazzo con San Pietro in Valle, e Campalano-Caselle.

Per Cerea sono in comunione Casaleone, Sustinenza e Venera, e ne faranno parte Aselogna, Asparetto, Cerea, Cherubine, San Vito e Santa Teresa. Legnago sarà suddivisa in tre unità: Legnago a destra Adige con Angiari, Legnago, Terranegra, San Pietro, Sant’Antonio Casette, Vangadizza, Vigo, Roverchiara, Roverchiaretta, San Pietro di Morubio e Torretta. Nella Legnago a Sinistra Adige sono già in unione Bevilacqua e Marega; Minerbe e San Zenone; Bonavigo e Orti; Sant’anna e San Marco; Porto e Canove; e poi ci sono San Vito, Begosso, Nichesola e Terrazzo.

C’è, infine, la Legnago Sud con Carpi già unita a Spinimbecco, Menà già con Villa d’Adige, e poi Castagnaro e Villa Bartolomea.

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