Domenica nera:
morti un giovane
e un sessantenne

A sinistra Riccardo Musumeci, a destra Mariano Bonavigo
A sinistra Riccardo Musumeci, a destra Mariano Bonavigo
07.01.2019

Si chiamava Riccardo Musumeci, 26 anni, di Borgo Milano, il giovane morto ieri in un incidente via Curiel.

Accanto a sè c’era una ragazza, residente a Vigonovo, nel Veneziano, nata soltanto qualche mese prima di Riccardo. La vettura arrivava dalla circonvallazione diretta verso San Massimo. Giunto a poche centinaia di metri da casa, improvvisamente il conducente ha perso il controllo della vettura, proprio all’incrocio con via del Curiel, che è finita senza più controllo contro un albero nell’area verde che separa le due strade. L’impatto frontale è stato tremendo al punto che dopo l’urto la Punto è rimbalzata all’indietro. Musumeci è morto praticamente sul colpo per la gravità delle ferite riportate.

La ragazza  lotta per la vita nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Borgo Trento dove è stata trasportata da Verona emergenza. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza il veicolo e consentire il recupero della salma. Il corpo di Musumeci, dopo il consenso del magistrato di turno, è stato portato alle celle mortuarie del cimitero monumentale.

 

RONCO ALL'ADIGE

C’è forse un malore tra le cause dell’altro grave incidente che ha funestato l’Epifania. Mariano Bonavigo, sessant’anni, meccanico di Ronco all’Adige, è morto a poche centinaia di metri da casa a causa di un incidente frontale con un’altra vettura. Bonavigo era al volante della sua Alfa 147 e al suo fianco era seduta la figlia. La vettura aveva appena lasciato il paese quando il conducente ha perso il controllo del mezzo che è sbandato verso sinistra. Proprio in quel momento, in direzione opposta, arrivava una Renault Koleo condotta da un uomo: nell’abitacolo c’erano anche la moglie e il figlio.

L’impatto è stato inevitabile nonostante il tentativo di frenata del conducente della Koleos. Bonavigo è morto sul colpo; la figlia che era accanto a lui è stata portata all’ospedale di San Bonifacio: le sue condizioni non sono gravi. Praticamente illesa, invece, la famiglia che viaggiava sulla Koleos.

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