Aggiudicato il bando a 13 coop A disposizione 454 nuovi posti

Francesca Lorandi 06.07.2018

Sono 454 i nuovi posti offerti dalle 13 cooperative che hanno partecipato all’ultimo bando per l’accoglienza dei profughi pubblicato dalla prefettura di Verona. Nei giorni scorsi la commissione ha valutato le offerte tecnica ed economica dei soggetti – praticamente tutti già attivi sul territorio veronese con pochissime eccezioni – pubblicando quindi il decreto di aggiudicazione. Si è trattato dell’ultima parte dell’iter iniziato a maggio, quando una prima commissione ha controllato che cooperative e associazioni avessero tutti i requisiti per prendere parte al bando che metteva a gara 1.664 posti, tra nuovi e da regolarizzare, per un importo complessivo di 12,4 milioni di euro, sulla base dell’ormai nota base d’asta di 35 euro pro capite pro die, dal primo giugno al 31 dicembre. L’obiettivo, messo nero su bianco, era quello di trovare 500 nuovi posti letto nel veronese in vista della stagione estiva, quella che registra il maggiore numero di arrivi: gli altri posti servivano invece per regolarizzare le posizioni relative a richiedenti asilo già presenti sul territorio veronese, e che cooperative e associazioni gestivano tramite affidamento diretto. Il risultato per la prefettura è stato positivo: i soggetti che hanno partecipato alla gara, oltre a mettere a disposizione quei 454 nuovi posti, ne hanno offerti altri 803 per le posizioni da regolarizzare. La maggior parte delle posizioni, più di 70, si trovano a Verona città, in appartamenti messi a disposizione da privati. La cooperativa Albanuova di Nogara ha offerto, tra nuovi e da regolarizzare, 281 posti tra città e Bassa Veronese, cioè nei comuni di Legnago, Castagnaro e Bovolone; la VirtusVecomp 130, distribuiti tra Zevio, Bovolone, Nogara, Veronella, Monteforte e Verona. Duecento in totale i posti che sono stati messi a dispozione dalla cooperativa San Francesco di San Bonifacio: si trovano tra la città di Verona, San Giovanni Ilarione, Isola Rizza, Casaleone, Cerea, Gazzo, Vago di Lavagno e Caprino. Villa Buri si è presentata con 18 posti, la padovana Un mondo di gioia con 24 tutti concentrati ad Albaredo d’ Adige, la bresciana Exopra ne ha offerti 6, reperiti a Badia Calavena, mentre Multiforme onlus di Soave, Gaia 3 di Grezzana, la bolognese Medihospes hanno messo a disposizione solo posti da regolarizzare, in totale 78. La società cooperativa Spazio Aperto di Bussolengo ha offerto 284 posizioni, una ventina delle quali nuove, a Domegliara. La torinese Babel si è presentata con 48 posti complessivi: quelli nuovi li ha trovati a Sant’Ambrogio di Valpolicella e a Marano. Across di Caprino Veronese ne ha indicati tra nuovi e da regolarizzare 130, alcuni dei quali a Torri del Benaco. Infine la veronese Joy, con 6 nuovi posti e 52 da regolarizzare. Le cooperative dovranno garantire agli ospiti almeno dieci ore di sostegno psicologico e otto ore settimanali di insegnamento dell’italiano. •