Abbonamenti senza l’estate e lavoratori

M.V.A.08.09.2018

Per il servizio extraurbano di Atv - che trasporta 20,2 milioni di passeggeri sui mezzi che macinano 11,5 milioni di chilometri - la Provincia dirotta 17 milioni di euro; sono 35 milioni se si tiene conto anche dell’urbano di Verona e di quello di Legnago. «Siamo un ente di bacino», spiega il consigliere provinciale delegato Matteo Pressi, «quindi gestiamo il finanziamento dei servizi con risorse statali che vengono ripartite su base regionale e in seguito assegnate alle province che decidono come spenderle organizzando le linee». Molto denaro, insomma, che purtroppo non sempre basta. Restano dei crucci: «Come Provincia avremmo voluto anticipare l’orario invernale alla fine di agosto: uno studente non percepisce la riduzione delle corriere in estate, ma un lavoratore sì, soprattutto se abita in Valpolicella o alle periferie dell’Est dove in estate il servizio scompare. Avevamo disponibilità economiche per anticipare l’orario, grazie a un contributo extra della Regione dei primi di agosto. Ma Atv non riusciva a organizzare turni e mezzi. Se dovessero capitare a inizio anno entrate extra, sarà il primo provvedimento per il 2019». Per le famiglie: «Chi ha figli che frequentano le superiori paga un abbonamento annuale comprensivo del servizio estivo, che però è dimezzato. L’idea», conclude Pressi, «è di chiedere alla Regione di introdurre un abbonamento di 10 mesi che possa far risparmiare un po’».

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