Fondo anti crisi
20mila benificiari
tra 2015 e 2016

Marianne Thyssen, commissario Ue per il lavoro
Marianne Thyssen, commissario Ue per il lavoro
17.11.2017

 Il Feg, fondo Ue di adeguamento alla globalizzazione ha offerto un ammortizzatore sociale a quasi 20mila lavoratori, aiutandoli ad adeguarsi all’evoluzione della struttura degli scambi commerciali e alle conseguenze delle crisi economica e finanziaria degli ultimi anni. I risultati si riferiscono al 2015-2016 e sono contenuti in una relazione che la Commissione europea ha pubblicato lo scorso 31 ottobre.

 

Marianne Thyssen, Commissaria UE per il lavoro, si mostra soddisfatta. Pur nei limiti del bilancio di 70 milioni di euro, il fondo è riuscito a riportare nel mondo del lavoro quasi 10mila lavoratori nel periodo 2015-2016. Il fondo è un segno tangibile, sostiene Thyssen, della solidarietà europea con i lavoratori vittime di licenziamenti di massa, dovuti a globalizzazione o crisi.

 

Dei circa 20mila beneficiari nel 2015-2016, 9.072 hanno trovato nuovo impiego o attività autonoma dopo un anno, al termine del periodo di attuazione delle misure. Altre 645 persone partecipavano a corsi di istruzione o formazione professionale per aumentare le prospettive di occupabilità.

 

La relazione della Commissione rileva come gli Stati membri abbiano indicato che situazione personale, occupabilità e fiducia in sé dei lavoratori interessati siano migliorate grazie all’assistenza e ai servizi del Fondo, anche nel caso di coloro che non avevano trovato un nuovo impiego subito dopo la fine delle misure.

 

Questi risultati sono incoraggianti, soprattutto per il difficile contesto in cui sono stati ottenuti. La situazione del mercato del lavoro era problematica in alcuni Stati membri nel periodo contemplato dalla relazione. Alcune regioni che soffrivano già di tassi di disoccupazione superiori alla media hanno assistito a licenziamenti di massa; molti lavoratori che hanno ricevuto l’assistenza erano scarsamente qualificati o svantaggiati nella ricerca di impiego sotto altri aspetti. Questo dimostra ancora una volta che i finanziamenti Ue, come questo Fondo, possono fare la differenza, soprattutto per le persone più vulnerabili

 

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, fondato nel 2007, compie 10 anni e dalla creazione ha ricevuto 147 domande di sostegno, corrispondenti a circa 600 milioni di euro destinati ad aiutare circa 137.600 lavoratori e 2.944 Neet, ossia giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione.

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