Di Maio: «Grillo sarà con noi in campagna elettorale e anche dopo»

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio (BATCH)
13.01.2018

Luigi Di Maio difende la sua gestione del M5S e attacca chi ipotizza una presa di distanze di Grillo: «Qualcuno spera che Beppe si faccia da parte, ma il Movimento non cambia, lui sarà con noi in questa campagna elettorale e anche dopo». Soprattutto, avverte, «resta il garante del Movimento anche nel nuovo Statuto». Peccato che sia proprio il nuovo Statuto, riscritto per la terza volta per separare i ruoli e le responsabilità politiche e giudiziarie, a tornare a turbare i sonni del fondatore del Movimento. Era stato lo stesso Grillo a lamentarsi di essere lui il parafulmine di tutte le grane giudiziarie grilline e queste intendeva scrollarsi di dosso recedendo, grazie ai nuovi regolamenti, dai suoi ruoli di responsabilità nel Movimento. Ma così non sarà. L’avvocato Lorenzo Borrè, il «mastino» eletto a loro difensore prima dalla truppa degli espulsi e ora dai «puristi» del M5S, ha deciso di dichiarargli una nuova guerra e di riportarlo in Tribunale. Proprio per contestargli questi passaggi di consegne e la cessione del simbolo e del nome del M5S, tre giorni fa il Comitato per la Difesa dei Diritti dell’Associazione M5S si è infatti presentato al tribunale di Genova per chiedere la nomina di un curatore. Perché, sostiene Borrè, Grillo avallando la costituzione di nuove associazioni M5S, con tanto di nuovi Statuti e concedendogli anche il simbolo, si è messo in una posizione di «conflitto di interesse» nei confronti dei suoi primi associati. Una mossa che potrebbe avere come estrema conseguenza anche di inibire ai Cinquestelle l’uso del simbolo M5S, forse anche in campagna elettorale. Intanto, mentre uno dei big del Movimento, Alfonso Bonafede, conferma che non è stata ancora decisa la data per la partenza delle parlamentarie per gli aspiranti candidati in Parlamento, Paolo Becchi, un tempo «intellettuale di riferimento» del M5S, si è detto convinto che da quando «è venuto a mancare Gianroberto Casaleggio, anche il leader del M5S è politicamente morto». Quanto al futuro del M5S per Becchi «Grillo con la sua linea ha regalato prima la Liguria, poi Genova, e ora l’intero Paese al centrodestra. Berlusconi dovrebbe fargli un monumento».