Veronesi a Roma
contro il trattato
con il Canada

Manifestazione Coldiretti a Roma
Manifestazione Coldiretti a Roma
01.07.2017

Ci saranno anche numerosi agricoltori veronesi, i vertici di Coldiretti Verona insieme a Sindaci di Comuni del territorio scaligero e una rappresentanza dell’Amministrazione provinciale mercoledì 5 luglio a Roma per protestare contro il trattato di libero scambio con il Canada (CETA).

Il trattato, secondo Coldiretti, «accorda a livello internazionale esplicitamente il via libera alle imitazioni dei prodotti italiani più tipici ma che spalanca anche le porte all’invasione di grano duro e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero».

Attesi migliaia gli agricoltori da tutte le regioni in Piazza Montecitorio davanti al Parlamento dove è in corso la discussione per la ratifica del Trattato.

L'invito è anche ad inviare subito una lettera ai parlamentari e di appoggiare la campagna su twitter con l’hashtag #StopCeta.

«Il Ceta – sottolinea Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona - uccide il grano duro italiano con il crollo dei prezzi favorito dall’azzeramento strutturale i dazi per l’importazione dal Canada dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosate nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia perché accusato di essere cancerogeno». 

 

IL TRATTATO

Il principale effetto del CETA sarà l'eliminazione di gran parte delle tariffe doganali tra Unione europea e Canada (circa il 98% delle barriere tariffarie tra le parti).

Tra le altre disposizioni previste, ci sono: la possibilità per le imprese europee e canadesi di partecipare alle rispettive gare di appalto pubbliche,  il riconoscimento reciproco di alcune professioni, come architetto, ingegnere e commercialista, l'adeguamento del Canada alle norme europee in materia di diritto d'autore, la tutela del marchio di alcuni prodotti agricoli e alimentari tipici (clausola fortemente richiesta dagli agricoltori europei e una delle parti più lunghe e difficili del negoziato).