Vino & Agroalimentare Mastino fra i migliori birrai d'Italia «E non ci fermiamo»Vino & Agroalimentare | Vino & Agroalimentare

Mastino fra i migliori
birrai d'Italia
«E non ci fermiamo»

Mauro Salaorni e Christian Superbi
Mauro Salaorni e Christian Superbi
Riccardo Verzè29.01.2018

Aumentare la produzione e mantenere la qualità. Anzi, migliorarla. È quello che sembra stia riuscendo al birrificio artigianale «Il Mastino».

Di pari passo con la riorganizzazione commerciale e il raddoppio della produzione dello stabilimento di San Martino Buon Albergo (dal 2015 al 2017 si è passati da mille a duemila ettolitri), è arrivato un riconoscimento inatteso e prestigioso: Mauro Salaorni, che con il fratello Oreste aveva fondato a Mezzane di Sotto il marchio, è arrivato quarto al premio «Birraio dell'Anno», istituito a Firenze dalla rivista Fermento Birra. Alla selezione partecipavano 600 birrifici artigianali, i finalisti erano 20.

Per Mastino era la seconda partecipazione dopo quella dell’anno scorso: nel 2017 erano arrivati ventesimi, stavolta appena sotto il podio. A premiarli, una giuria di 100 publicans: gestori di locali e addetti ai lavori.

 

Un risultato eccellente per Mauro Salaorni e per il socio Christian Superbi, che commenta: «È un riconoscimento che ci riempie di soddisfazione, ma anche che alza le aspettative e ci spinge a migliorare». Negli ultimi tre anni è stata portata a termine una rivisitazione della produzione e della parte organizzativa: ai soci oggi si aggiungono tre dipendenti, impegnati nella produzione delle diverse etichette del Mastino: dalle storiche Cangrande, Monaco e 1291, fino alla recente Teodorico, una baltic porter che sta ottenendo notevole riscontro. Anche perché il marchio, pur rimanendo fedele ai principi della birra artigianale, sta ampliando la rete di distribuzione, arrivando in tutto il territorio nazionale.

«Perché puoi anche fare la birra più buona del mondo», precisa Superbi, «ma, se non riesci a farla conoscere, tutti i sacrifici sono inutili».