Allegrini fa shopping
e compra 40 ettari
nella doc del Lugana

Marilisa e Franco Allegrini
Marilisa e Franco Allegrini
E.Co.10.02.2018

Allegrini fa shopping nel territorio del Lugana e si prepara piantare viti nel Comune di Pozzolengo (Brescia). Dopo i 10 ettari affittati tre anni fa a Desenzano, la famiglia Allegrini ha perfezionato l’acquisto di 40 ettari che saranno vitati entro l’anno. La superficie totale di 50 ettari, permetterà all’azienda della Valpolicella di aggiungere al portafoglio un nuovo bianco, il Lugana, dopo il successo del Soave e, soprattutto, del Solosole, il Vermentino in purezza di Poggio al Tesoro a Bolgheri.

 

«Quello del Lugana è un territorio interessante, che può dare ottimi risultati, come confermato dalle aziende di grande rispetto che prima di noi si sono confrontate con la produzione in questa zona», commenta Marilisa Allegrini, «Si possono ottenere vini di grande spessore, intensità, complessità aromatica e longevità, tipologia, anche nei vini bianchi, in cui ci identifichiamo. Inoltre», precisa la Signora del vino, «questa acquisizione ci permetterà di crescere e offrirà ai nostri figli l’occasione per misurarsi con una nuova sfida, motivo per cui, in questo investimento daremo loro grande responsabilità, coinvolgendoli dall’inizio sia nelle decisioni operative sia in quelle strategiche».

Un continuo fermento che ha portato l’azienda, che esporta l’85% della produzione, a chiudere il 2017 con fatturato di 37 milioni di euro, +11% rispetto al 2016, grazie alle conferme da mercati storici, come Usa, Germania e Inghilterra, e al rafforzamento su nuovi mercati, come Cina, Ungheria, Uzbekistan, Grecia, Bielorussia e Armenia. «Quando tutti i vigneti saranno in produzione abbiamo stimato un potenziale di circa 400mila bottiglie» svela Franco Allegrini, «Questo perché lavoreremo con rese per ettaro inferiori a quelle consentite dal disciplinare, per produrre un vino che si collochi nella fascia alta. La denominazione non è molto vasta, circa 1.000 ettari, dove non ci sono cantine sociali e la competizione tra i produttori è indirizzata al segmento di alta qualità, il nostro obiettivo dunque non è produrre un vino d’annata di facile beva. Vogliamo che sia fisiologico ai rossi di nostra produzione come Amarone, Brunello di Montalcino e Bolgheri. La nostra ambizione è di produrre un bianco importante e longevo».