Stop ai costi extra
per carte di credito
e app di pagamento

Carte di credito (FOTO D'ARCHIVIO)
Carte di credito (FOTO D'ARCHIVIO) (andre)
 
13.01.2018

Niente più sorprese sul prezzo finale quando si acquista online e niente più commissione extra quando si paga in un negozio con carta di credito o di debito, anche spendendo cifre molto basse. Grazie alla nuova direttiva che regola i servizi di pagamenti (PSD 2) in Europa, che entra in vigore domani, i consumatori europei risparmieranno fino a 500 milioni di euro all’anno. La prima direttiva di questo tipo risale al 2007, ed era pensata per favorire l’ingresso nel mercato di altri attori, per non lasciare il terreno dei pagamenti soltanto alle banche e alle carte di credito. Negli ultimi anni si sono quindi sempre più diffusi nuovi metodi: da sistemi come Paypal (che però ha acquisito una licenza bancaria) alle app di mobile payment, come Apple Pay e Samsung Pay, o in Italia anche Satispay. Sono esponenti della cosiddetta Fintech, la tecnologia applicata ai servizi finanziari, area che vale sempre di più ma che finora non è stata mai regolata. Spesso nemmeno a livello nazionale.

Per questo gli Stati membri hanno chiesto una revisione della direttiva del 2007, che includesse i nuovi servizi. La maggiore novità della PSD 2, quella con l’impatto più consistente per i cittadini, è il divieto di costi extra sui pagamenti con carta. Noto il caso dei siti di compagnie aeree che, al momento del completamento dell’operazione di acquisto, aggiungevano i costi di transazione, spesso tra i 5 e i 10 euro.

Da oggi non potranno più farlo, così come i commercianti non potranno applicare sovrapprezzi quando si acquista una merce, anche poco costosa, con carta di credito o debito. Le nuove norme rafforzano anche i diritti dei consumatori: in caso di furto o frodi con carte o bancomat, il cliente fino ad oggi era tenuto a pagare 150 euro per operazioni che non riconosceva, effettuate prima della sua denuncia. Ora la sua responsabilità scende a 50 euro. Aumenterà anche la trasparenza dei costi di commissione quando si acquista qualcosa (non in contanti) in una valuta europea diversa dall’euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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