Aiuti a imprese e giovani
«Così il lavoro riparte»

Uno studente chiede informazioni. A Job&Orienta sono presenti circa 500 realtà lavorative FOTOSERVIZIO DI GIORGIO MARCHIORIIl ministro Giuliano Poletti incontra i ragazzi a Job&Orienta
Uno studente chiede informazioni. A Job&Orienta sono presenti circa 500 realtà lavorative FOTOSERVIZIO DI GIORGIO MARCHIORIIl ministro Giuliano Poletti incontra i ragazzi a Job&Orienta (BATCH)
Enrico Giardini27.11.2015

Come creare nuovo il lavoro dell’oggi e del domani, a cominciare da Verona? Sostenere le imprese e chi vuole aprirne di nuove, anche dal punto di vista fiscale. Agire sui nuovi contratti, «con flessibilità ma anche garanzie per i lavoratori», con il Jobs Act, e investendo sull’alternanza scuola-lavoro. O su strumenti come Garanzia Giovani, programma di inserimento che ha già preso in carico mezzo milione di giovani, in Italia. E poi sviluppare le infrastrutture «e renderle efficienti ed efficaci, come l’aeroporto e la Tav». Tre strade, tre strategie. Disegnate dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociale Giuliano Poletti, intervenuto in Fiera all’inaugurazione di Job & Orienta, il salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro che prosegue oggi e si concluderà domani, in Fiera.

Poletti, di fronte ad autorità e a centinaia di studenti con cui ha dialogato nell’auditorium Verdi prima di girare per i padiglioni, rimarca il grande ruolo di Verona nel Nord Est e nello scenario nazionale. «Questa è un’area in cui il tasso di occupazione è fra i più alti d’Italia», aggiunge il ministro, «in un incrocio di direttrici strategico fra nord-sud ed ovest-est».

I tempi della Tav però rallentano. «Noi dobbiamo creare le condizioni e le opportunità affinché i territori siamo sempre più attraenti per gli investitori. A Verona hanno sede diverse multinazionali, segno che qui trovano un contesto favorevole. Questo è un punto di partenza positivo, da incrementare e aggiornare. In questo contesto», aggiunge il ministro, «servono nuovi investimenti in infrastrutture e quindi il Governo ha chiesto all’Europa la clausola di allargare le maglie delle legge di stabilità, per avere maggiori risorse per infrastrutture».

Di fronte ai giovani che gli hanno chiesto quali opportunità ci sono, Poletti dice: «Serve un mondo del lavoro aperto, dinamico, dove si possa aprire in tempi rapidi una start up», dice Poletti. «Ma dobbiamo far arrivare il giovane al mercato del lavoro prima. Siamo in ritardo rispetto al resto dell’Europa e del mondo. E comunque, meglio laurearsi a 21-22 anni con voto 97 piuttosto che a 27-28 con 110 e lode. Meglio entrare al lavoro prima e, poi, continuare ad aggiornarsi»

Lanciando l’edizione numero 25 della rassegna Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, che la organizza con la Regione, sottolinea che «Job&Orienta si propone non solo come momento di confronto tra gli addetti ai lavori, ma anche come “grande contenitore” in cui ragazzi e famiglie possono trovare informazioni e strumenti utili per orientarsi nella scelta della scuola, dell’università e del lavoro, e nelle scelte di vita».

Danese cita la presenza delle istituzioni a Job «è importante e quella del ministro del Lavoro Poletti in particolar modo, perché la sua visione dell’impresa come “infrastruttura sociale essenziale” e alcune proposte contenute nella legge di stabilità, come “l’invecchiamento attivo”, o il part-time per una popolazione di lavoratori che invecchia e deve rimanere nel mondo del lavoro ed una di giovani che deve entrare in questo mondo», conclude Danese, «rappresentano un disegno che tiene conto del mondo reale e della persona».