Il Vinitaly compie 50 anni e raddoppia

Vinitaly quest’anno celebra la 50a edizione con un duplice progamma in Fiera per gli operatori da domani a mercoledì e in città da ieri a lunedì
Vinitaly quest’anno celebra la 50a edizione con un duplice progamma in Fiera per gli operatori da domani a mercoledì e in città da ieri a lunedì (ORLANDIR)
Paolo Dal Ben09.04.2016

Paolo Dal Ben

Il Vinitaly torna dopo l’anno dell’Expo e celebra 50 anni con una nuova formula «raddoppiata». In fiera da domani a mercoledì stand e operatori da tutto il mondo mentre da ieri a lunedì in città si terrà Vinitaly&The City, un fitto programma di iniziative di cultura, spettacoli, ed enograstronomia. La rassegna internazionale scaligera nata nel 1967 si ripropone come punto di riferimento internazionale del sistema italiano del vino. Un «sistema» o piattaforma sancita anche dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal premier Matteo Renzi, ma anche di altri esponenti del governo come il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Vinitaly anche quest’anno fotografa il sistema vitivinicolo italiano e quella che già emerge è l’immagine di un comparto maturo che punta a consolidare e aumentare la propria presenza sui mercati esteri. I dati dell’export del 2015 lo dimostrano: +5,4% per un valore di 5,39 miliardi di euro. Con l’obiettivo però di toccare i 7,5 mliardi entro il 2020. E l’aumento della presenza di operatori stranieri porta in questa direzione.

Inoltre, quella dell’edizione 2016 di Vinitaly è anche la fotografia di un settore che sta guardando alle nuove sfide e domande del mercato: la distribuzione e vendita su nuovi canali come il web; il biologico con il rispetto dell’ambiente e del paesaggio e la difesa ad oltranza della qualità di un prodotto unico legato al territorio. Locale e globale, sono le due direttrici che Veronafiere attraverso Vinitaly si propone di coniugare offrendosi alle aziende come «piattaforma» di tutto il sistema vino italiano nel mondo.