Inflazione boom,
Verona quarta città
più cara d'Italia

Una veduta di via Mazzini (Archivio)
Una veduta di via Mazzini (Archivio)
Francesca Lorandi 26.08.2018

Verona è la quarta città più cara d’Italia  (la prima è Bolzano) con una inflazione del 2% che si traduce in una stangata annua da 526 euro per la famiglia media Istat, che è solo teorica perché composta da 2,4 componenti. Se si guarda più realisticamente a un nucleo famigliare formato da due genitori e due figli, il salasso annuo è di 713 euro.

Non va meglio, più in generale, al Veneto, quinta regione più costosa d’Italia: l’inflazione dell'1,6% comporta un aggravio annuo di spesa pari a 408 euro. I dati sono quelli dell’Istat sulla base dei quali l’Unione nazionale consumatori (Unc) ha realizzato la classifica delle regioni e delle province con più di 150mila abitanti nelle quali il costo della vita è più elevato. Il dato potrebbe essere letto in chiave positiva come riflesso di un aumento della domanda e quindi di una ripresa dei consumi.

 

A trainare l’inflazione sono prima di tutto le attività ricettive e di ristorazione che hanno registrato un +6,1 su base annua a fronte di una media nazionale ferma al +1,2: incide sicuramente il periodo della rilevazione, luglio, e la vocazione turistica della provincia. I prodotti alimentari e le bevande analcoliche hanno segnato un +1,5%, significativo è stato l’incremento di acqua, elettricità, gas, +2,3%, a fronte di un +2,6% registrato a livello nazionale e di un notevole +3,2 del Veneto.