Segnali di ripresa
del sistema Verona
nei bilanci 2015

La produzione agroalimentare è il comparto trainante del sistema industriale veronese (dolciario, carni e vino), poi c’è il metalmeccanico
La produzione agroalimentare è il comparto trainante del sistema industriale veronese (dolciario, carni e vino), poi c’è il metalmeccanico (BATCH)
Paolo Dal Ben15.12.2016

Il sistema produttivo veronese è tornato a investire e mostra anche una chiara volontà di riprendere a crescere. È ciò che emerge dall’ottava edizione dell’inserto sulle prime 500 aziende veronesi per fatturato, che nel 2015 hanno totalizzato un giro d’affari di oltre 48,3 miliardi di euro, in crescita del 5,01% sul 2014. Secondo l’analisi dell’equipe di Economia Aziendale dell’ateneo scaligero, si tratta di una crescita diffusa. Tra le top veronesi, le società con una variazione positiva o pari a zero del fatturato sono 356 e costituiscono il 71% del campione. Ma anche con riferimento alle 10.589 aziende su cui si è focalizzata l’analisi, la variazione del fatturato è positiva per 5.521 società (il 52%). Tra le top 500 ne spiccano 8 con un giro d’affari oltre il miliardo, 65 tra il miliardo e i 100 milioni, 71 tra 100 e 50 milioni e le restanti 356 hanno ricavi tra 50 e poco meno di 14 milioni. Le 500 aziende del campione rappresentano 4,72% delle 10.589 disponibili per il 2015 ma costituiscono il 78% in termini di giro d’affari.

Tra i settori, quello alimentare è il comparto più rilevante dal punto di vista industriale e produttivo. E con il vino, l’agroalimentare veronese si conferma motore dell’economia scaligera. Seguono il metalmeccanico (termomeccanica e macchinari), il farmaceutico e il grafico-cartario. Spicca ancora il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di alimentari.

Questo inserto è frutto della ormai consolidata collaborazione tra l’equipe di Economia Aziendale dell’ateneo veronese guidata da Bettina Campedelli, la PwC (gruppo internazionale per la consulenza e la revisione dei bilanci delle aziende) e L’Arena.

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