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Urban Fitness, la techno-palestra
che piace ai campioni e ai pigri

La nuova palestra Urban Fitness di Corso Porta Nuova, che inaugura domani
La nuova palestra Urban Fitness di Corso Porta Nuova, che inaugura domani (BATCH)
Daniela Bruna Adami06.06.2017

Bastano 20 minuti per avere i risultati di quattro ore di palestra. È il «miracolo» di Urban Fitness, il nuovo tipo di allenamento che piace ai campioni dello sport come ai cittadini più pigri, arrivato da poco anche a Verona, nella palestra di Corso Porta Nuova 111, che domani 7 giugno alle 18 viene inaugurata ufficialmente.

L’iniziativa di aprire in città è dell’imprenditore bresciano Matteo Rocca. Il suo centro, come gli altri sparsi per l’Italia, è un franchising del brand milanese creato da Adriano Silvestri, personal trainer e docente di educazione fisica e Francesco Munna, personal trainer e docente universitario, con l’imprenditore Federico Servadio, forti dell’esperienza maturata con CheForma!, azienda di personal training a domicilio. Attualmente i centri UF in Italia sono una quarantina, una decina a gestione diretta dei fondatori del marchio, gli altri affiliati. In Veneto sono tre, Verona, Padova e Treviso. Con un investimento di 54mila euro chiavi in mano, il franchising promette un fatturato tra i 200mila e i 250mila euro l’anno. «Cifre rapportate alle grandi città, ma Verona sta rispondendo bene» spiega Rocca. «Ho scelto di iniziare qui, ma non escludo di aprire altre sedi in Lombardia. La palestra di Verona è di circa 100 metri quadri, con due postazioni che diventeranno tre, e vi lavorano quattro personal trainer, tutti giovani e laureati in Scienze motorie».

Ma come funziona questo allenamento? Unisce un programma di esercizi alla tecnologia Ems, l’elettrostimolazione muscolare, così che ogni movimento viene potenziato, moltiplicando anche l’esborso di calorie (fino a 800 per volta). Si indossa una tuta-giubbotto stile Lara Croft, con elettrodi che si collegano alla consolle e via, sotto il costante controllo del personal trainer. È adatto anche agli anziani e prevede sette protocolli, tra cui quello per perdere peso e quelli per sci, tennis e golf, «ma tutti vengono personalizzati, in base all’obiettivo e soprattutto alle caratteristiche fisiche e all’età del cliente» spiega ancora Rocca.

Il metodo, nato in Germania, piace anche ai campioni: lo usano il velocista Usain Bolt e molti atleti italiani come Francesco Lepre, campione europeo di judo e vincitore alle Olimpiadi di Sidney e Atene, Andrea Secchiero, campione italiano di Triathlon, e il campione paralimpico dei 100 metri Simone Manigrasso.