Torna «Espressione Cignaroli»: 36 modi di essere artisti

Il manifesto della mostra
Il manifesto della mostra
27.05.2018

Tecniche e stili diversi lungo percorsi personali; comuni sono invece gli spazi nei quali si sono sviluppati: le aule dei corsi liberi dell’Accademia Cignaroli e Scuola Brenzoni di pittura e scultura in via Mameli, dove si sono conclusi quasi tutti i vari corsi dell’anno accademico. Ora, come da qualche anno a questa parte, la mostra finale di una trentina di opere a Palazzo Miniscalchi-Erizzo di via San Mammaso 2, divenuta tradizionale sede espositiva dell’Accademia presieduta da Stefano Dorio. «Espressione Cignaroli» è il titolo che le raggruppa perché l’esposizione è un’espressione, appunto, delle varie anime che danno vita a un’accademia d’arte: da quelle dei docenti - artisti affermati a livello nazionale e non solo - agli allievi. Le diverse sensibilità e il costante confronto sono il filtro attraverso il quale matura poi uno stile personale. La mostra sarà inaugurata mercoledì alle 18 e rimarrà aperta fino al 9 giugno (tranne domenica 3) con orario 11-13 e 15,30-19 e ingresso libero. Presenterà 36 opere selezionate da una commissione; a uno tra quei dipinti, disegni e creazioni è stato assegnato, per la quarta volta, il Premio Cantine Clementi, il cui vincitore sarà proclamato durante l’inaugurazione. Nel manifesto della mostra, sullo sfondo un particolare, in parte rielaborato, di un acquerello del pittore olandese Christiaan Andriessen, quasi un coetaneo della Cignaroli: nacque nel 1775 ad Amsterdam (e morì nel 1846), undici anni dopo la nascita dell’Accademia veronese che è così tra più antiche istituzioni di belle arti del mondo. •