Paesaggi che elogiano la lentezza Carradore in mostra a Trieste

Il dipinto «Bottega Collodi» di Carradore
Il dipinto «Bottega Collodi» di Carradore
Camilla Madinelli 11.05.2018

Il pittore sambonifacese Vittorio Carradore espone fino al 20 maggio a Trieste, nella Sala comunale d’arte in piazza dell’Unità d’Italia, nella mostra personale «La meravigliosa lentezza del paesaggio», curata dai veronesi Andrea Ciresola e Federico Martinelli con la collaborazione dell’associazione culturale Quinta Parete. La mostra fa parte del calendario di esposizioni messo a punto dal Comune di Trieste e presenta una selezione delle opere più significative, una quarantina in totale, con particolare attenzione per il paesaggio, nucleo centrale della ricerca artistica e iconografica dell’artista. L’esposizione, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 e ha già raggiunto i tremila visitatori. LA MOSTRA. «Dopo Verona, Lodi, Milano, Treviso e Bologna, Carradore porta anche a Trieste i suoi colori», sottolinea Martinelli. «Per il valore storico della città e il prestigioso palazzo che ospita la mostra ho selezionato ciò che di più significativo e simbolico caratterizza la sua arte: paesaggi dalla natura rigogliosa e campi che ne restituiscono i frutti; paesaggi che, attraverso la luce, raccontano stagioni e stati d’animo oppure mostrano i volti del lavoro agreste; paesaggi innevati che, pur coperti da un bianco manto, irradiano l’energia della natura. Tutte le opere testimoniano come dal racconto del paesaggio si possa trasmettere l’emozione del quotidiano attraverso simbologie all’apparenza nascoste tra gli alberi, i filari delle viti o nelle curve di un sentiero». Fanno bene alla vista e all’anima, garantiscono i curatori della mostra, i toni di verde, bianco o marrone e altre tinte presenti nei quadri di Carradore. «La sua sensibilità coloristica, che accentua un naturale positivismo caratteriale, diventa il filo conduttore dell’esposizione», conclude Martinelli. «Un mondo, assorto e sereno dai valori autentici e genuini, rendono Carradore uno dei più apprezzati paesaggisti contemporanei con all’attivo mostre anche in ambito internazionale». Conclude Ciresola: «L’artista sa ben rappresentare l’immenso teatro della pianura, dove a fare da scenografia sono spesso la montagna e la collina, quinte maestose e fissate nell’eternità. Di questa fissità parla la lentezza del paesaggio impressa nei dipinti di Carradore». L’ARTISTA. Vittorio Carradore, 54 anni, è nato a San Bonifacio. Si è avvicinato alla pittura prima come autodidatta e poi frequentando i Corsi liberi all’Accademia Cignaroli di Verona dove, sotto la guida del maestro Franco Patuzzi, ha continuato il percorso di ricerca dedicandosi sia allo studio del paesaggio sia alla figura. Le prime esposizioni in ambito locale risalgono agli inizi degli anni Ottanta. In seguito sono arrivati concorsi nazionali e mostre personali e collettive sia in diverse capitali europee, fino a New York e Sydney. •

Primo Piano
Maltempo
 
Condividi la Notizia
 
Condividi la Notizia
 
La cantautrice Galiazzo ieri a Verona

Chiara sceglie il Ristori
per registrare l’orchestra

Condividi la Notizia