È morto Virgilio Savona Fondò il Quartetto Cetra

Virgilio Savona, terzo da sinistra con la moglie Lucia, Tata Giabobetti ( a destra) e Felice Chiusano
Virgilio Savona, terzo da sinistra con la moglie Lucia, Tata Giabobetti ( a destra) e Felice Chiusano (Ric)
Giulio Brusati29.08.2009

Una carriera lunga 50 anni costellata di canzoni, oltre 1000, prima con il Quartetto Cetra e poi con i Dischi dello Zodiaco, il Gruppo Sperimentale di Musica Popolare e collaborazioni eccellenti (tra gli altri, Luciano Berio, M.L. Straniero). Non è un'esagerazione definire un vero e proprio monumento della canzone italiana Virgilio Savona, spentosi l'altra sera all'età di 89 anni all'ospedale San Giuseppe di Milano dov'era stato ricoverato, da tempo malato di Parkinson, per una serie di complicazioni.
Se, infatti, con il Quartetto Cetra - completato da Tata Giacobetti, Felice Chiusano e Lucia Mannucci - aveva rivoluzionato negli anni '40 la canzone popolare italiana con una serie di successi a base di swing e umorismo, ironia e filastrocche, parodie e citazioni, rifacimenti e favole tramutate in canzoni («Nella vecchia fattoria», dal traditional americano «Old McDonald has a farm»), Savona è stato in 5 decadi non solo autore e cantante ma anche produttore, studioso della musica popolare, sperimentatore e divulgatore. Quando il Club Tenco, responsabile dell'omonimo Premio alla canzone d'autore, gli dedicò l'intera edizione del 2004 dopo avergli conferito un riconoscimento nel '94, della produzione di Savona stupì la profondità ma soprattutto l'ampiezza.
Nel suo mezzo secolo di musica non aveva tralasciato alcun ambito: dal motivetto pop alla canzone politica e d'impegno civile, dalle filastrocche per bambini al folk, dallo swing al cabaret per intellettuali, dalle parodie ai brani tratti dai classici latini. Gran parte delle canzoni del Quartetto portano la firma Giacobetti/Savona o mettono in mostra le doti di arrangiatore e musicista di Virgilio, oltre a rappresentare un mix inarrivabile di melodia pop, ritmo e senso d'umorismo. Parallelamente alla carriera con i Cetra, Savona seppe condurre un'attività di ricerca, composizione e divulgazione che non ha paragone nel nostro Paese (pensate a Mike Seeger negli Usa, ai Lomax o alla fondazione di Harry Smith). Nel 1969 ha fondato con Armando Sciascia «I dischi dello Zodiaco» (canzone socio-politica, ricerca etnomusicologica e propedeutica musicale).
Con Giorgio Gaber, all'inizio degli anni '70, realizza «Sexus et politica», una dozzina di canzoni basate su autori latini.
Dal '74 al '78 collabora con l'etichetta discografica «Produzioni d'Essai» come pianista, arrangiatore, direttore d'orchestra e produttore. Con il Gruppo Sperimentale di Musica Popolare (1975) e Michele L. Straniero ('76) inizia una raccolta di canti popolari e politici, pubblicandoli in diverse antologie. È ancora nel campo del folk e della ricerca che pubblica per i Dischi Cetra una serie di album di canzoni regionali. Negli anni '80 la sua ricerca scientifica si sposta sul canto popolare infantile e nel 1982 compone, su commissione di Luciano Berio, una «Opera delle Filastrocche» su testi di Gianni Rodari, eseguita per la prima volta l'anno successivo all'interno del 46° Maggio Musicale Fiorentino. Alla fine degli anni '80 riprende e commenta una serie di famose fiabe europee, abbinando a ciascuna le musiche folk dei rispettivi Paesi. I saggi fondamentali per conoscere la sua sterminata produzione sono la biografia del Quartetto Cetra scritta da Savona e pubblicata nel '91 da Sperling & Kupfer, e «Seguendo Virgilio - Virgilio Savona, dal Quartetto Cetra alla canzone per l'infanzia«, pubblicato da Zona nel 2005, con gli studi del Club Tenco. Tra le sue ultime registrazioni, l'album «Capricci» del 2007, pubblicato insieme alla moglie Lucia Mannucci, la solista del Quartetto.


Giulio Brusati

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