Le emozioni e i sogni di Bazzani e Milan

Nilo Bazzani, «Atmosfere verdi»
Nilo Bazzani, «Atmosfere verdi»
Vera Meneguzzo 30.06.2018

Un prestigioso premio è stato recentemente assegnato all’artista veronese Maria Teresa Cazzadori. La cerimonia si è svolta alla Gran Terrazza Belvedere, Palazzo Plus Florence, in via Santa Caterina d’Alessandria, 15 a Firenze. L’assegnazione del “Premium International Florence Seven Star” è testimonianza di chi opera in vari settori dell’arte e riesce a imporre i suoi tratti innovativi. Maria Teresa Cazzadori è un esempio evidente di tale situazione nel campo della pittura e non solo. La motivazione del conferimento recita «L’artista Maria Teresa Cazzadori è figura tra le più rilevanti dell’arte italiana contemporanea. Le stagioni della sua pittura sono testimoniate da prestigiosissime mostre che hanno destato l’attenzione della critica più colta. Per tali motivi e per i capitoli pittorici scavati tra memoria, colore, volumi e geometrie, raccontati con creatività e filosofia, merita fortemente questo premio internazionale per la sua alta testimonianza di valore e di frontiera». Firmato, il presidente della Giuria, prof. Carlo Franza. BAZZANI. Con una tecnica mista composta da carta di giornale, carta velina, garza, colori acrilici e pennellate finali ad olio, Nilo Bazzani presenta, fino a oggi, 30 giugno, la mostra “Dinamismo cromatico” presso la Galleria d’Arte “Associazione Culturale MI con Ti” in via Vittorio Emanuele, 158 Villafranca. L’artista è attratto dalle grandi città, in particolare di notte, quando le speranze mettono radici nel buio e la gente forse non dorme per l’ansia del giorno dopo. In “Quante luci in movimento”, appaiono costruzioni cilindriche e righe pedonali. La città lagunare è resa in maniera inedita in “Riflessi veneziani” con ponti, palazzi e quadrati multicolori. “In stazione”, un treno che scorre sotto un ponte mentre si delineano in lontananza vari edifici. Per “Caldi riflessi”, due automobili si fiancheggiano accanto ai muri dei caseggiati. Una strada e case in prospettiva caratterizzano “La notte in città” dai colori blu, le auto hanno fari accesi a forare l’oscurità. Macchine che corrono e strisce pedonali in “Atmosfere dinamiche”. E ancora veicoli e case in “Atmosfere verdi” con l’aggiunta di pennellate di rosso a contrasto. Sembrano aprirsi a fiore i grattacieli visti dall’alto in “Sorvolando un sogno”. Ma dentro le mura ci sono anche dei bar con ragazzi e ragazze che bevono, come in “Happy hour”. Bazzani ama anche dipingere la figura umana. In “Libertà nell’aria”, una fanciulla vestita di rosa passeggia fra raggi lilla, gialli, azzurri. In “Vedo e non vedo” un’altra seminuda è vista di profilo. In “Visioni”, due donne si confidano, una è giovane, l’altra più adulta porta una veletta. Perfetta anatomia in “Relax” con un personaggio in riposo. Una denuncia alla mancanza di comunicazione in “Cecità sociologica” dove alcune persone stanno insieme ma non si guardano. MILAN. Sempre al Centro Culturale MI con Ti di Villafranca si è di recente conclusa la mostra “Immagini dell’anima” di Mariangela Milan. Piccoli scrigni di emozioni e schegge di esperienze visive nelle opere in tecnica mista ad olio su tavola. Tema preferito, Venezia. Osservato come da un binocolo “S. Giorgio” con la chiesa che spunta dalla laguna come un fiore prezioso. Ne “L’ incontro di due libertà” un angelo di pietra e lo spirito della città d’oro dialogano per confidarsi segreti remoti. Quali saranno i pensieri dell’uomo visto di spalle che guarda al di là della laguna in “Riflessioni di viaggio”? Forse ammirazione o il dolore per le fondamenta minate dal tempo. Poi “L’isola di S. Giorgio stamattina” mentre dall’acqua spuntano colonne con il Leone di San Marco. Altri argomenti. Ne “Il fuoco dell’anima” un albero con la chioma bianca si staglia in un cielo luminoso. In “Radici nell’acqua” ancora un albero, ma spoglio, che sembra specchiarsi capovolto e, come in una radiografia, fa apparire le sorgenti della sua vita. Alberi scheletriti si riflettono nell’acqua come a scorgervi la prossima primavera in “Silenzio il lago d’inverno tace”. Ne “Il gioco della memoria” alberi scuri si raddoppiano sulla superficie del ghiaccio. Fanno amicizia fra cielo e terra “Il bimbo e il lupo”, forse parlano di favole. In “Lessinia al tramonto”, colori delicati e alcune chiazze di rosso cupo, in primo piano alberi verdeggianti. Macchie blu, nere, bianche, rossastre che si susseguono in verticale e alberi in lontananza per “Paesaggio della memoria”. In “Pensieri in movimento” (tecnica: fuliggine e olio su tavola), un uomo seduto, visto dall’alto, è immerso nelle sue meditazioni. In “Parlare con le mani” (tecnica mista a olio su tavola) l’espressività del gesto di una persona che sembra guardarci. • © RIPRODUZIONE RISERVATA