Bellezza, splendore del vero. Dialogo tra Loi e Cacciari

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari (Benini)
30.04.2010

Oggi venerdì alle 17,30 nella sala convegni della Gran Guardia si parla di «Bellezza splendore del Vero». Un dialogo tra Franco Loi e Massimo Cacciari, una delle voci più significative della poesia italiana e il filosofo, docente all'Università Vita - Salute San Raffaele a Milano, sindaco uscente di Venezia e pensatore (inascoltato) della sinistra.
Il tema proposto è dei più affascinanti. Diceva John Ruskin, l'esteta vittoriano che ispirò il primo laburismo: «La santità e la bellezza sono i primi diritti del popolo». E Dostoevskij: «La bellezza salverà il mondo». Dicono al centro sant'Adalberto, promotore dell'incontro: «Il nostro bisogno di bellezza, il suo senso ultimo, il suo rivelarsi e il suo nascondersi sono presenti nell'umanità dei nostri giorni, così assediata da banalità e da tragedie e tuttavia spinta dalla sua stessa natura a cercare i segni di qualcosa per cui valga la pena vivere. Tale concezione della bellezza è radicalmente iscritta nel cuore dell'uomo di ogni tempo; spinge in alto Icaro, l'indimenticabile silhouette di Matisse, che vola leggero tra le stelle. Diviene così qualcosa di necessario all'uomo, come avvertiva Dostoevskij. Si tratta di un'esperienza ben lontana dalle odierne, effimere o grottesche riduzioni del bello; tale esperienza, infatti, come ha affermato Benedetto XVI rivolgendosi agli artisti nel novembre scorso alla Cappella Sistina, "non allontana dalla realtà, ma al contrario, porta a un confronto serrato con il vissuto quotidiano"».
Il dialogo sarà coordinato da Carlo Bortolozzo e sarà introdotto dalla proiezione di immagini d'arte contemporanea, a cura da Marta Zanuttini.

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