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Salemi (Pd): «Tosi?
Dialogo con tutti
sul programma»

Orietta Salemi (Pd) a #VeronaVota2017
Orietta Salemi (Pd) a #VeronaVota2017
 
20.04.2017

Orietta Salemi ospite a #VeronaVota2017 parla a ruota libera del proprio programma elettorale per la corsa a sindaco della città sotto l'egida del Partito Democratico.

«L'intento è quello di scrivere una pagina nuova per Verona e spero di essere protagonista di questa riscrittura. Partire dalla rigenerazione urbana e dai quartieri: non è uno slogan ma una attenzione alle realtà rimaste dimenticate in questi anni», spiega Salemi. 

 

Alleanze possibili al secondo turno? «Con chi starà dentro al nostro progetto. Al ballottaggio contiamo di arrivarci da protagonisti».  È vero che c'è già un accordo con Tosi? «Assolutamente no. Ciascun candidato è degno di rispetto, timori non ne abbiamo, e in questa logica si andrà a dialogare con la candidata o il candidato di tutti gli schieramenti che vorranno aderire al nostro progetto».

 

La candidata chiarisce la sua posizione sulla possibile aggregazione delle multiservizi Agsm e Aim di Vicenza: «Non sono perplessa, è una operazione interessante ma credo che le cose vadano fatte senza fretta. Non possiamo pensare che questo sia un appuntamento al buio, vanno viste le carte».

 

«Fondazione Arena, Aeroporto, le partecipate sono temi strategici: bisogna riportare la professionalità e competenza tecnica dentro queste realtà. La politica ha inquinato le scelte, interverremo sulle direzioni e sui Cda, serve dare una pagina nuova sugli investimenti e le scelte strategiche».

 

Verona Sud? «Abbiamo ereditato questioni su cui abbiamo poco spazio di intervento. Per Ikea invece la questione va più lunga di quanto si pensasse, è una decisione che sta alla Regione. Ma sulla Marangona è il Comune che potrà dare un indirizzo di sviluppo e su questo, come altri investimenti, ci deve essere un ristoro per i quartieri circostanti».

 

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