Villa Betteloni,
salotto eclettico
di Verona

Villa Betteloni
Villa Betteloni
 
Marco Cerpelloni04.09.2017

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A Villa Betteloni rivive il salotto seicentesco, tra stanze e giardino parlando d’amore. Domenica 10 settembre, dalle 16, si mescoleranno «il bello della natura, il vero della storia e il buono del pensiero». Nascerà uno spazio di condivisione e riflessione articolato in tre salotti: filosofico e letterario, sull’etica della Terra e musicale. Ad accomunare i tre salotti saranno la curiosità innata per la scoperta, la capacità di apprezzare le cose semplici e la ricerca del bello. Ma, anche la voglia di mettersi in gioco attraverso la condivisione dei propri pensieri. Il luogo dove si svolge l’iniziativa culturale è una villa veneta risalente alla seconda metà del Trecento: Villa Betteloni, nota anche per essere stata la dimora dei poeti. La villa si trova a Castelrotto di Valpolicella, nella contrada di San Giusto. Le sue mura hanno ospitato Cesare e Vittorio Betteloni e accolto Aleardo Aleardi e Giosuè Carducci. Parti di essa riprendono il disegno di Ettore Fagiuoli e il giardino all’italiana è su progetto di Guglielmo Guglielmi con siepi sempreverdi, viali e giochi d’acqua. All’interno, sono conservate come allora le stanze con lo studio e la biblioteca di Vittorio Betteloni. Su una parete c’è la medaglia di Guarino Guarini, umanista e autore di numerosi testi scolastici. In una stanza, dove sono visibili le decorazioni trecentesche, il Guerini era solito ricevere gli amici umanisti. Altre decorazioni sono visibili nel salotto: sono settecentesche, di Marco Marcola. Informazioni: info@salottoeclettico.it

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