Elezione di
Papà del Gnoco
Foto a 360°

Elezione di Papà del Gnoco. Foto a 360°
Elezione di Papà del Gnoco. Foto a 360°
 
22.01.2018

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Carnevale, eletto Papà del Gnoco: Enrico Zecchetto detto «Scintilla» è il 488° sire. Si è imposto con 2.685 preferenze sul suo rivale, Paolo Fabrello detto «El Molon», fermatosi a 2.480. Le schede nulle sono state 45 e le bianche 2. L’ elezione si è tenuta domenica 21 gennaio nei seggi allestiti nell’ex chiesa di Santa Maria della Giustizia Vecchia, in piazza San Zeno. Un vero record: al voto 5.212 elettori. L’appuntamento in piazza San Zeno ora è rinnovato per venerdì 9 febbraio, «venardì gnocolar», e da giovedì 8 a domenica 11 febbraio con il villaggio del carnevale, una delle novità di quest’anno. Tra le curiosità del costume del sire del carnevale veronese c’è, senza dubbio, il suo copricapo. Complesso da creare è un cappello ricco di riferimenti allegorici. La sua forma non è casuale, ma richiama il palco che in passato era allestito dinanzi alla Basilica di San Zeno per la distribuzione degli gnocchi. Il piatto tipico del «venardì gnocolar». I cinque nastri colorati che scendono dal copricapo, invece, rappresentano altrettanti rioni: quelli in cui era suddivisa la città di Verona nel XIII secolo. Lo gnocco è portato sullo scettro. É una forchetta, il «piròn», che invita all’elargizione degli gnocchi. Come tramandato nei secoli. Quel gesto caro alla tradizione che porta il nome di Tommaso Da Vico. Allo scettro si aggiunge il lungo mantello, segno di regalità. Nel giorno del «Bacanàl», il sire del carnevale veronese riceveva le chiavi della città dalla massima autorità dell’epoca: il podestà. Sul mantello, la protuberanza a circa metà della sua lunghezza ricorda la carestia che affliggeva il popolo. È la nascita della tradizione. Correva l’anno 1531, quando Da Vico distribuì farina, burro e formaggio. Nacquero i «macaroni». Gli gnocchi di oggi.

Marco Cerpelloni

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