Bacanal del
Gnoco 2018
La visita a 360°

Bacanal del Gnoco 2018
Bacanal del Gnoco 2018
 
13.02.2018

GUARDA A SCHERMO INTERO

 

Bacanal del gnoco, la tradizione si rinnova da 488 anni. Il momento più atteso è il corteo mascherato del «venardì gnocolàr» quando a guidare il lungo corto di maschere è il «sire» del carnevale più antico d’Italia, Papà del gnoco. È tradizione scendere lungo strade e piazze per salutare le maschere e concludere la giornata a San Zeno, dove non mancherà un buon piatto di gnocchi. Coriandoli e stelle filanti ne sono il contorno. Per giungere alle origini del carnevale occorre andare indietro nel tempo sino al 1531, quando una devastante carestia mise in ginocchio la città scaligera e in particolare il rione di San Zeno. La rivolta fu evitata sul nascere da alcune persone che provvidero al vettovagliamento degli abitanti più poveri del rione. È in questo contesto che si inserisce la figura dello stesso fondatore del carnevale veronese, il medico Tommaso Da Vico: nel suo testamento dispose che alcuni suoi beni fossero devoluti per celebrare ogni anno una festa nell’ultimo venerdì di carnevale, che prese il nome di «venardì gnocolàr». L’edizione 2018 ha contato oltre 70 manifestazioni che si sono svolte in tutta la città: sfilate con carri allegorici, spettacoli teatrali, elezioni delle maschere. L’ultimo evento è il gran ballo mascherato che si terrà nel palazzo della Gran Guardia martedì 13 febbraio, alle 19.30.

 

Marco Cerpelloni

CORRELATI