Turisti raccolgono un cerbiatto trovato da solo. «Così l'avete condannato»

Il cerbiatto e il post su Facebook
Il cerbiatto e il post su Facebook
21.05.2018

«Lasciate i piccoli dove sono, non portateli via». È l'accorato appello dei gestori del rifugio Bocca di Selva, in Lessinia, dove in questo fine settimana due escursionisti hanno portato al rifugio un cerbiatto, trovato vicino al fratellino morto.

Un gesto fatto in buona fede, ma che ha conseguenze tragiche per l'animale: dopo essere venuto a contatto con l'uomo, il cucciolo di cervo non verrà riconosciuto, e quindi rifiutato, dalla madre.

«Pensavano di salvarlo da morte certa», scrivono in un post sulla pagina Facebook del rifugio, «convinti dell'assenza della madre ed essendo lì accanto presente il fratellino morto. Non ci stancheremo mai di raccomandare di NON toccare i piccoli di nessuna specie selvatica!!! Purtroppo anche se venisse riportato nel luogo dove è stato prelevato, la madre non lo riconoscerebbe più e verrebbe abbandonato ad un misero destino... LASCIATE I PICCOLI DOVE SONO, NON PORTATELI VIA.... i tue turisti si sono prodigati e hanno contatto la forestale..speriamo quindi in un lieto fine anche se in cattività, per questo splendido cerbiattino appena nato!»

Un invito fatto anche dalle moltissime persone che hanno commentato il post e che, nonostante i molti cartelli che lo ricordano sui sentieri, va specificato ancora una volta: mai toccare o avvicinare gli animali selvatici.