Jack Savoretti, show alla Fenice
con Kylie Minogue e Imelda May

Jack Savoretti sarà alla Fenice di Venezia
Jack Savoretti sarà alla Fenice di Venezia
Giulio Brusati 19.07.2018

La laguna di Venezia, un teatro affascinante, un giovane cantautore, due artiste dalla voce unica. Ci sono tutti gli ingredienti per una serata speciale, un «Grand Finale» britannico ma con una bella percentuale di Italia. Jack Savoretti chiuderà il suo tour Acoustic Night Live il 25 luglio alle 20 al teatro La Fenice nell’ambito dell’XI edizione di Venezia Jazz Festival, firmata da Veneto Jazz. E lo farà con due ospiti d’eccezione: Kylie Minogue e la rocker Imelda May, amatissima da Bob Dylan.

Savoretti, per lei inglese di nascita ma italiano d’adozione, alla Fenice sarà una prima volta?
Sì, in assoluto. Non ci ho mai messo piede e ci andrò il 25 luglio per suonare. La vedrò dal palco e sono già eccitato alla sola idea.

Anche perché a Venezia ha suonato in altri posti: un piccolo jazz club come il Paradiso Perduto a Cannaregio, un teatro come il Goldoni e…
E ora la Fenice. Un crescendo. È uno dei teatri più prestigiosi d’Italia. Qualche settimana fa pensavo di aver concluso il tour acustico, che è passato da luoghi meravigliosi (come il Filarmonico di Verona, ndr) e invece è arrivato a sorpresa l’invito della Fenice per un Grand Finale. Non me l’aspettavo e mi ha emozionato. Non potevo dire di no.

E poi avrà due ospiti di riguardo…
Ah, due artiste eccezionali, due donne notevoli. Kylie Minogue e Imelda May. Volevo rimanesse una sorpresa fino alla fine ma i nomi sono usciti. Sono felice che abbiano accettato il mio invito. Che dire quando sul palco insieme a te hai due artiste di questo calibro? Con Kyle Minogue ho duettato e ho scritto a quattro mani “Music’s Too Sad Without You”. Con Imelda May, poi, ho inciso “Call me”. Cosa canteremo insieme? Venite alla Fenice e lo saprete.

Questo suo spettacolo acustico ha un impianto teatrale. Da dove nasce l’idea?
Volevo uno show sofisticato, con molta musica, qualche sorpresa, un po’ di teatro – con i racconti, le battute, le storie. Non è un concerto rock, ma una serata a teatro. Si ascolta musica, si sorride e magari ci si commuove un po’. Vorrei che tutti tornassero a casa con una valigia piena di emozioni.

E sembra una commedia: musicisti che entrano, che escono, che restano per un paio di canzoni…
Sì, l’idea è questa: dare movimento. So cosa vuol dire ascoltare per due ore uno seduto con la chitarra acustica. Volevo che l’attenzione del pubblico non calasse mai. Così ho invitato amici, musicisti, conoscenti. E alla fine siamo diventati una grande famiglia italo-inglese-portoghese-danese. Si è creato un feeling molto forte tra noi. Alla Fenice insieme a me ascolterete il chitarrista Pedro Vito Vieira De Souza, il pianista Nikolaj Torp Larsen e – direttamente dalla band di Paolo Conte – Francesca Gosio al violoncello e Piergiorgio Rosso al violino.

Lei è nato in Inghilterra da padre genovese e madre di origini tedesche e polacche. Sentirla cantare “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco fa un certo effetto. Come mai ha scelto questa canzone?
Perché mi ha salvato. Nei momenti in cui pochi capivano cosa volevo fare, mi ha dato forza e conforto: “Forse non sarà domani, ma un bel giorno cambierà/ Vedrai, vedrai, non son finito sai/ non so dirti come e quando, ma vedrai che cambierà”. Cantarla è un po’ come dire: te l’avevo detto che ce l’avrei fatta. Con Savoretti suoneranno Pedro Vito Vieira De Souza (chitarra), Nikolaj Torp Larsen (pianoforte), Francesca Gosio (violoncello) e Piergiorgio Rosso (violino). •