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Veneto a due ruote
Veneto a due ruote
Elisa Pasetto 06.04.2018

Saltare in sella a Verona per una pedalata lungo l'anello delle Dolomiti. O per godersi, dopo la fatica lungo la ciclabile del tagliamento, un bagno ristoratore a Bibione o a Lignano Sabbiadoro. Da oggi, per gli appassionati delle due ruote, sarà possibile anche in giornata, grazie ai nuovi collegamenti ferroviari attivi nei fine settimana e nei festivi presentati da Trenitalia e dalla Regione Veneto: una rete integrata treno-bici-bus all'insegna della mobilità sostenibile che consente di caricare in treno (per soli 3,5 euro oltre alla tariffa per la tratta prescelta) la propria bicicletta e di partire alla scoperta dei 1.300 chilometri di percorsi ciclabili del Veneto, la prima regione turistica d'Italia, attraversata peraltro da ben cinque delle dieci ciclovie di interesse nazionale.

 

Il primo a partire è stato, il 25 marzo (e fino al 21 ottobre) il TrenoBici del Mare, attivo la domenica e nei festivi: con partenza alle 7.40 da Verona Porta Nuova, arriva alle 10.18 a Latisana, da dove ritarte alle 17.22 per rientrare in riva all’Adige alle 20.10. Il secondo, VeronaTrenoBici, il sabato e nei festivi dall’11 giugno al 9 settembre collegherà Venezia (partenza alle 8.12) a Mantova (10.32), passando per Verona Porta Nuova alle 9.39. Per rientrare, partenza dalla terra di Virgilio alle 18.28 e arrivo in laguna alle 20.48 (ferma a Verona Porta Nuova alle 19.17). Entrambi sono treni attrezzati con 24 posti bici anziché i tradizionali sei, pensati apposta, dunque, per gli amanti delle due ruote. «Dalle stazioni toccate dal treno si dipartono numerose ciclovie, diverse delle quali di interesse nazionale», spiega Elisa De Berti, assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della regione Veneto, che quanto a piste ciclabili (altri 400 chilometri saranno realizzati nel corso del prossimo anno) ha investito ultimamente, più che sul nuovo, proprio sul collegamento tra i punti di interesse turistico, come le stazioni, e le ciclovie che costeggiano i fiumi.

 

Da Latisana, per esempio, parte la ciclabile del Tagliamento che, dopo 21 chilometri, arriva fino al faro di Bibione. Dalla stazione di Portogruaro si arriva a Caorle lungo il Lemene, (60 chilometri tutto il giro) o a Concordia sagittaria e Abbazia di Sesto al Reghena (45 chilometri, facile). Da San Donà la ciclabile del Piave porta a Cortellazzo (18 chilometri, facile), mentre dalla stazione di Quarto d’Altino si può percorrere la Greenway del Sile fino a Treviso (26 chilometri, facile) o nell’altra direzione fino a Caposile-Jesolo (35 chilometri, facile). Per chi preferisce una pedalata nella storia, c’è il GiraSile, «Percorso della Memoria» ovvero l’anello della Città sepolta di Altino (15,3 chilometri, facile). Ancora verso ovest, tra Padova e Venezia, si snoda il percorso ciclabile della Riviera del Brenta, da Vicenza i percorsi ciclabili dei Berici, fino ai 140 chilometri di quella che sarà, una volta terminata nel 2021, Garda by Lake, l’anello intorno al lago di Garda. Con VeronaTrenoBici, invece, si arriverà fino alla pista che collega Mantova a Peschiera, che a Valeggio incrocia la ciclabile delleRisorgive, altri 33 chilometri. «Abbiamo messo in piedi accordi con operatori turistici, come a Verona l’accordo con il parco Sigurtà che consente l’ingresso scontato al parco per chi si presenterà con il biglietto del treno», spiega Tiziano Baggio, direttore regionale di Trenitalia, «mentre al mare, in stagione, coinvolgeremo gli stabilimenti balneari e gli albergatori, per chi non volesse rientrare a casa in giornata». Per gli amanti della montagna, dopo il successo dello scorso anno con oltre 2mila passaggi registrati, Trenitalia ha confermato la collaborazione con Dolomitibus, l’offerta TrenoBus che collega a Calalzo, nel bellunese, a Vicenza nei giorni festivi e a Venezia nei giorni di sabato e nei festivi. dal 10 giugno al 9 settembre. «Da qui, conferma Giuseppe Pat, presidente di DolomitiBus, «il servizio Bus percorrerà l’intero anello delle Dolomiti (Calalzo-Cortina-Misurina-Auronzo, ndr) consentendo l’accesso in più punti alle ciclabili: lunga via elle Dolomiti, della Val d’Ansiei e della Drava, che collega Brunico a Dobbiaco e a Lienz». • © RIPRODUZIONE RISERVATA