L’altra Spagna
Alla scoperta
dei Paesi Baschi

Il Guggenheim Museum di Bilbao, gioiello dell'architetto canadese Frank Gehry, inaugurato nel 1997
Il Guggenheim Museum di Bilbao, gioiello dell'architetto canadese Frank Gehry, inaugurato nel 1997
Elena Cardinali 29.06.2018

Tutta un'altra Spagna, che a tratti sembra un paesaggio montano, con boschi di pini, per poi d'improvviso cambiare scenario e mostrarsi come una costa selvaggia quanto affascinante, con un mare splendido. Per chi li visita per la prima volta i Paesi Baschi, gli Euskadi, sono una strepitosa sorpresa, un colpo d'occhio, qualcosa che non ti aspetti.Arrivando dalla Francia la prima imperdibile tappa è San Sebastian, che in basco si chiama Donostia, e si affaccia sul mar Cantabrico ad una ventina di chilometri dal confine francese, una posizione strategica lungo il cammino di Santiago di Compostela. E qua una tappa va fatta, possibilmente di almeno un paio di giorni, per ammirare la baia e per godersi l'atmosfera allegra della città, soprattutto verso il tramonto, quando gli innumerevoli locali cominciarono ad affollarsi di avventori che si gustano l'aperitivo, ma è ottima anche la birra, accompagnato dall'infinita varietà di «pintxos», la definizione basca delle più note tapas, antipasti a base di carne, pesce o verdure, serviti in una quantità di combinazioni di gusti. Da soli possono fare da pranzo o da cena, a seconda di quanti si riesce a mangiarne. Di giorno, invece, è bello perdersi per la città vecchia, con le sue chiese monumentali, o lungo l'Avenida de España, la via principale della città. Di musei c'è solo da scegliere ma se vi piace la marineria c'è da vedere il Museo Navale.Proseguendo lungo la costa si possono trovare piccoli paesi e località accoglienti, tra cui Ondarroa, un piccolo borgo di origini antiche, uno dei principali porti pescherecci del Mar Cantabrico e famosa per le sue industrie conserviere del pesce, soprattutto per le acciughe sotto sale. Se girate in camper, qui c'è una comoda area attrezzata vicino alla quale c'è la fermata del bus per raggiungere Bilbao.La capitale delle Euskadi è un'altra sorpresa. Bilbao, attraversata dal fiume Nervión, è una città che ha saputo coniugare mirabilmente la modernità con l'antichità. Anche qui servirebbero almeno un paio di giorni, per visitare il reticolo delle strade del centro storico, con i suoi negozi colorati, i locali che vi stupiranno per le sfilate di «piattini», baccalà in testa e poi il polpo, le acciughe, i frutti di mare e, ancora, formaggi, salumi e una miriade di salse tradizionali. Da ammirare la Gran Via Don Diego López de Haro, chiamata semplicemente Gran Via con i suoi palazzi eleganti e le case d'epoca. Ma soprattutto servirà una buona mezza giornata per godersi lo strepitoso Guggenheim Museum Bilbao, che da solo è un'opera d'arte, con i suoi piani «ondeggianti» di titanio. Già l'esterno toglie il fiato e se si è appassionati di arte contemporaneo questo è uno dei templi mondiali che la ospitano.Inaugurato nel 1997, il Guggenheim Museum, progettato dall'architetto americano Frank O. Gehry (di cui all'interno si trova una dettagliata descrizione), oltre ad una esposizione permanente con opere appartenenti alla Guggenheim Foundation, il museo ospita una serie di mostre d'arte contemporanea che vengono cambiate di stagione in stagione.